VEDERE PAROLE Libri d’Artista

“VEDERE PAROLE” Libri d’Artista

Progetto e Direzione Artistica:

Ombretta GAZZOLA, BIBLIOTECA MINNICELLI, ROSSANO

Patrocinio:

AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ASSESSORATO ALLA CULTURA,
ROSSANO (CS)

Collaborazione:

Librerie ATHENA, ALI DI CARTA, GULLIVER

Location:

Sala Grigia dell’ EX CONVENTO di SAN BERNARDINO
Via Plebiscito, 87067 Rossano Calabro

Inaugurazione sabato 25 maggio ore 18,00
Periodo: 25 maggio al 9 giugno 2013

Gli Artisti:
Franco ALTOBELLI, Francesco AMANTEA, Salvatore ANELLI, Antonio ARMENTANO, Calogero BARBA, Carmine CIANCI, Paolo BINI, Anna BOSCHI, Antonino BOVE, Italo BRESSAN, Domenico CARELLA, Luigi CIPPARONE, Teo DE PALMA, Gabriella DI TRANI, Anna Maria FARDELLI, Angela FERRARA, Franco FLACCAVENTO, Teresa GALLETTI, Ombretta GAZZOLA, Sergio GIANFRANCO, Gaetano GIANSI, Nicola LIBERATORE, Salvatore LOVAGLIO, Oronzo LIUZZI, Ruggero MAGGI, Franco MARROCCO, Diego MAZZEI, Alberto MILIANI, Massimo NARDI, Franco NUTI, Michele PERI, Teresa POLLIDORI, Fernando REA, Enzo RUGGIERO, Franco SANNICANDRO ,Grazia SERNIA

Esiste da tempo un aspetto dell’Arte Contemporanea, che vede gli Artisti impegnati nella realizzazione di libri d’Artista, non nel senso di libri “sugli” Artisti, ma in un significato più totalizzante: ovvero opere, solitamente e rigorosamente uniche, in cui parole, immagini, materiali si uniscono in un perimetro creativo, in cui l’Artista è dominus assoluto. Nulla a che fare, quindi, con l’antichissima tradizione del libro miniato (di cui Rossano conserva uno degli esempi più straordinari, il Codex Purpureus Rossanensis): in quel caso l’immagine era al servizio della parola o, in certi casi, ne costituiva una splendente cornice decorativa, oggi invece emerge, da un lato, quello che si potrebbe definire l’aspetto più propriamente concettuale, nel cercare intriganti intrecci e nuovi itinerari mentali tra ciò che tradizionalmente costituisce un libro: ovvero la parola, l’immagine, il materiale. Dall’altro lato, invece, il libro d’Artista nasce “in interiore homine” (in questo caso l’Artista stesso), che si abbandona, senza altri scopi, alla più completa libertà creatrice.
Azzardiamo, dunque, un’ipotesi: nell’epoca dei sostituti virtuali, forse il libro che vive non può essere che d’Artista. Se tra poco il supporto cartaceo sarà abbandonato per il video, se i codici professionali saranno banche-dati consultabili on line, se il libri di scuola saranno e-book, allora l’unico libro che interesserà e avrà ancora un senso possedere, sarà un’OPERA D’ARTE.
Il LIBRO D’ARTISTA, allora, rimarrà l’unico depositario di un’esperienza multipla, intellettuale, ma anche sensuale: il contatto tattile con la materia di cui è costituito, sia esso fatto di carta, pellicola, bronzo o altro, nella varietà di caratteri tipografici, scritture, colori, inchiostri, colle, sarà, sublimato e centuplicato, ciò che ci mancherà sempre di più e ciò che ce desidereremo. Desiderio appagato in edizione limitata, però. Perché in fondo il libro d’Artista è sì Arte sfogliabile, ma forse non proprio per tutti e senz’altro non per molti nello stesso momento. I tempi, i ritmi ed i luoghi di fruizione sono infatti limitati ad una persona o poco più: lo sfogliare, leggere e guardare un libro d’Artista è partecipare ad un happening privilegiato ed esclusivo. E’Arte che racchiude in sé un’ulteriore malizia, perché è discreta, volutamente ritrosa e poco esibibile: e questo è l’equivalente di un sano sberleffo in un’epoca in cui tutto è immagine, ostentazione, esibizione.

A chiusura dell’inaugurazione della Mostra, ci si sposterà negli spazi delle librerie:
ALI di CARTA
Athena
Gulliver
dove si svolgerà la manifestazione: AD ALTA VOCE, letture concordate con i gestori delle librerie che ritarderanno la chiusura alle 24.

… parole da mangiare
All’esterno sia della Sala Grigia che delle librerie Ali di Carta, Athena e Gulliver, prima di entrare a gustarsi le mostre o le letture, saranno offerte delle lettere commestibili fatte di pasta dolce o di pasta salata, perché si possa assaporare col palato quello che si assaggerà con la vista e con l’udito

INFO: 328-8923143

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FRANCESCO CARBONE INTELLETTUALE POLIEDRICO

FRANCESCO CARBONE, INTELLETTUALE POLIEDRICO

Sabato 23 e Domenica 24 Marzo 2013 a Godrano (Pa)

L’evento ‘Francesco Carbone, intellettuale poliedrico’, promosso dal Comune di Godrano in collaborazione con l’Associazione IN siTU – Arte Turismo & Cultura, Photolab art & Soul e finanziato dalla Regione Siciliana, in occasione dell’anniversario della nascita di Francesco Carbone (24 Marzo 2013), si svolgerà il 23 e 24 Marzo 2013 a Godrano. Il calendario fitto di appuntamenti prevede una mostra diffusa dal titolo MEMORIA E IMMAGINAZIONE, un convegno CARBONE INTELLETTUALE POLIEDRICO e uno spettacolo teatrale ABOUT THE WASTE LAND, Studio teatrale sull’attività di Francesco Carbone a Godrano a cura di IN siTU e la premiazione di un concorso fotografico dal tema LA MEMORIA organizzato via web da Photolab art & soul. Verranno restituiti i prodotti di una ricerca-azione svolta dall’associazione attraverso interviste video, materiale documentario e fotografico recuperato principalmente nella sede di Godranopoli, un laboratorio teatrale sull’attività di Carbone con i giovani del territorio condotto da Valeria Sara Lo Bue, un workshop rivolto agli artisti condotto dal fotografo Riccardo Scibetta (Ass. Cult. Nostra Signora di Palermo) e un laboratorio didattico con i bambini e i ragazzi delle scuole di Godrano. Ispirandosi alla doppia anima di Godranopoli, museo etnoantropologico e pinacoteca d’arte contemporanea, l’iniziativa nasce e si sviluppa nel duplice segno della memoria e dell’immaginazione: da una parte la riflessione su ciò che è stato, dall’altra la creatività e la fantasia per stimolare la nascita del nuovo. Carbone era un personaggio eclettico, appassionato della cultura in tutte le sue forme: era critico d’arte, artista, giornalista, insegnante, operatore culturale e attivatore sociopolitico. Operò tra Palermo e il territorio di Rocca Busambra e, senza mai stancarsi, promosse iniziative in tutto il resto della Sicilia e la sua importanza fu riconosciuta anche a livello nazionale. L’evento non ha la pretesa di esaurire la ricerca sul personaggio, ma è un primo appuntamento volto a restituire quanto è emerso finora ed accogliere nuovi stimoli per la ricerca; uno spazio per testimoniare la poliedricità dell’intellettuale; un racconto corale, ‘interzonale e intergenerazionale’, capace di restituire il pensiero e l’azione di Francesco Carbone attraverso l’ausilio di linguaggi diversi; un momento di divulgazione della memoria storica alle nuove generazioni. Questo racconto oggi si arricchisce dei risultati delle azioni attraverso le quali abbiamo voluto provocare il territorio per cui Carbone tanto si è speso, lo stesso dove la sua memoria sembra progressivamente sbiadire insieme alle rovine di Godranopoli. Lontani da toni di rievocazione nostalgica e in onore alla memoria di un intellettuale militante, vogliamo pertanto aprire un dibattito, mai concluso e ai nostri occhi urgente, sullo spazio e la misura dell’agire culturale oggi.

PROGRAMMA

SABATO 23 MARZO 2013

10.00 Apertura evento e saluti del Sindaco Matteo Cannella, Teatro Comunale

10.30 Installazione artistica per le strade di Godrano

11.00 Esito del laboratorio didattico svolto con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Godrano, Piazza Aldo Moro (Piazza Tutto)

16.00 Inaugurazione mostra diffusa MEMORIA E IMMAGINAZIONE a cura di Irene Oliveri (IN siTU):

Mostra di documenti e foto d’archivio, Biblioteca Comunale

Collettiva del workshop artistico condotto da Riccardo Scibetta (Ass. Cult. Nostra Signora, Palermo), Ex Biblioteca

Omaggio a Godranopoli di Giusto Sucato e Giacomo Noyà, Biblioteca Comunale

21.00 Premiazione del Concorso Fotografico LA MEMORIA a cura di PhotoLab art & soul, Teatro

Comunale

21.30 ABOUT THE WASTE LAND – Studio teatrale sull’attività di Francesco Carbone a Godrano, regia di Valeria Sara Lo Bue (IN siTU), Teatro Comunale

DOMENICA 24 MARZO 2013

10.00 Mostra diffusa MEMORIA E IMMAGINAZIONE

11.00 Raccolta testimonianze video sulla memoria di Francesco Carbone, Biblioteca Comunale

15.00 Anteprima documentario COSA RIMANE di Mapi Rizzo, Teatro Comunale

15.30 Convegno CARBONE INTELLETTUALE POLIEDRICO a cura di Paola Bisulca (IN siTU), Teatro Comunale

19.00 Aperitivo, Biblioteca Comunale

21.30 ABOUT THE WASTE LAND – Studio teatrale sull’attività di Francesco Carbone a Godrano, regia di Valeria Sara Lo Bue, Teatro Comunale

IN siTU – ARTE TURISMO & CULTURA

L’Associazione IN siTU – Arte Turismo & Cultura opera nel territorio dell’Alto Belice Corleonese e si occupa della promozione artistica, culturale e turistica del territorio circostante Rocca Busambra in rapporto con la città di Palermo e l’intero territorio siciliano. Promuove e organizza progetti culturali e turistici, mira ad attuare strategie di promozione innovative e integrate, sempre adeguate al target di riferimento e al contesto. IN siTU nasce da un’idea di fondo: innestare passioni, competenze e interessi diversi per cogliere, attraverso l’ausilio di strumenti differenti, la complessità dei luoghi e della loro storia per raccontarli, recuperarne la memoria e promuovere incisive azioni culturali. Il nome IN siTU è inteso nel suo duplice senso: da una parte il richiamo al termine siciliano ’nsitari dichiara la volontà di innestare elementi diversi, dall’altra l’uso dell’espressione latina risponde alla scelta di operare a partire da un luogo, dalle sue radici e dalle sue storie, per scoprirne poi le connessioni, la trama di relazioni sia interne che esterne, il legame fra passato e presente. Progetti in corso: ricerca-azione su Francesco Carbone; Narrabosco, una proposta innovativa di turismo culturale nel Bosco di Ficuzza (www.narrabosco.it).

PHOTOLAB ART & SOUL

Il Gruppo PhotoLab art & soul nasce dalla passione e il desiderio di condividere la conoscenza e la sperimentazione nell’ambito della fotografia e più in generale delle arti visive, in stretto collegamento con la società ed il tempo in cui viviamo, nonché con un’attenzione costante alla sperimentazione ed alle contaminazioni tra i linguaggi e le arti.

Il progetto nasce da un’idea di Salvo Cracchiolo e Sergio Busà e si avvale della attiva collaborazione di Laura Affer, Zri Mario Conti , Enzo Farina e Laura Fogazza. Il mezzo e lo spazio prevalentemente utillizzato è quello virtuale, consapevoli che il web è il metodo più utile e veloce per essere in contatto col mondo e con le sue continue trasformazioni.

PhotoLab art & soul, infatti, utilizza facebook come luogo di incontro e condivisione tra fotoamatori, fotografi professionisti, artisti, docenti e videomakers nazionali ed internazionali accomunati da una stessa passione e da un’attitudine laboratoriale che è aspetto peculiare del gruppo.

Oltre alla condivisione sul web, realizzata attraverso le diverse pagine tematiche su fotografia e sperimentazione, PhotoLab art & soul si apre al territorio collaborando con diverse Associazioni ed Enti, anche con il supporto dell’Ass. Palermophoto – Aicsi Matteotti e la rivista Il Fotografo. In tali contesti organizza e partecipa a contest, mostre, convegni, letture di portfolio e workshop al fine di promuovere in tutte le sue forme la passione e la conoscenza dell’arte fotografica.

In tale ottica si inserisce la collaborazione tra PhotoLab e l’Ass. INsiTU – Arte Turismo & Cultura nella realizzazione dell’evento “Francesco Carbone, intellettuale poliedrico” promosso dal Comune di Godrano (Pa).

NOSTRA SIGNORA

Nostra Signora & è una struttura multifunzionale ed eclettica formata da artisti ed operatori culturali. Spazio paraistituzionale e aperto alla città, secondo il modello di distretto culturale diffuso di matrice Berliner, mira alla promozione e alla ricerca nell’ambito delle arti contemporanee a Palermo. Il progetto si avvia nel mese di dicembre 2010, con l’inaugurazione di Suite 13, un grande appartamento anni ’30 abitato dalla coppia d’artisti Mannino-D’Amico e ubicato al primo piano di Re Federico 23, nel cuore pulsante del quartiere popolare dell’Olivuzza. All’interno di tale cornice, animata da una tradizione di botteghe e di piccole attività commerciali, viene data vita a una vera e propria casa dell’arte, cucina e fucina di produzione culturale, luogo di scambio e aggregazione. Struttura inedita nel panorama culturale regionale, Nostra Signora & è anche Centrale di Creazione Diffusa, poiché intende favorire le relazioni tra il mondo dell’arte e il mondo del lavoro, proporsi come sorgente di nuove dinamiche, laboratorio creativo permanente rivolto a tutti gli attori sociali dedicati alla cultura visiva, stabilire connessioni con artisti e istituzioni anche internazionali, nell’ambito dell’innovazione e della ricerca. L’obiettivo strategico della C.C.D. è la ridestinazione di un cluster di luoghi, soggetti, attività e servizi dedicati alla produzione, alla fruizione e alla diffusione delle arti contemporanee per una tipologia di pubblico variegata: artisti, studiosi, collezionisti, studenti, turisti e cittadini appassionati d’arte. Attivando l’interconnessione di una serie di spazi fisici separati e la collaborazione con diverse realtà culturali, Nostra Signora & ha già avviato un programma di mostre site-specific, di workshop con studenti e appassionati, ospitato artisti provenienti da diversi paesi, per un confronto autentico tra i modi di operare e concepire la produzione artistica. A partire da gennaio 2011 ad oggi ha realizzato i seguenti interventi: Teatro museo delle Tracce per “La Vicaria, compagnia sud costa occidentale” a Palermo (giugno 2011); La barca in collaborazione con lo Spazio 427 per “Siciliambiente Docfilmfestival 2011” a San Vito Lo Capo (luglio 2011); Meat/ing art from Palermo to Venice 2011 a Venezia (settembre-ottobre 2011); Carta delle circostanze, in “Frontiere Liquide/Ortigia” per il Teatro Garibaldi a Siracusa (settembre 2011).

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Elio Marchegiani – Homemade Future

Elio Marchegiani – Homemade Future

a cura di Marco Meneguzzo

Dal 2 Febbraio – 7 Aprile 2013

 

La lezione sul domani di Elio Marchegiani. Arte, scienza e tecnologia: lo spirito enciclopedico e ludico di un artista verso il mondo degli oggetti

AGRIGENTO – E’ stata inaugurata sabato 2 Febbraio 2013 alle ore 18,30 la mostra personale dell’artista Elio Marchegiani. L’artista attivo da oltre cinquant’anni è stato tra i protagonisti della neoavanguardia italiana. Tra le tante opere esposte una in particolare attrae il visitatore, si tratta di una scimmia imbalsamata (tassidermia) installata su un piedistallo che guarda al domani e cerca una “nuova Terra” attraverso un cannocchiale ottocentesco da marina. S’intitola Alla ricerca del pianeta ed è l’installazione-metafora di Elio Marchegiani che, con la consueta ironia, introduce a Homemade Future, la mostra che le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento dedicano al maestro originario di Siracusa e vissuto a Livorno. 
Trenta i grandi lavori selezionati dal curatore, Marco Meneguzzo, che per le FAM ha diretto importanti e inedite retrospettive come quelle legate all’Astrattismo (2010) e all’Arte Concettuale (2011) in Sicilia. L’indagine su Marchegiani copre mezzo secolo: parte dal 1963, infatti, e arriva ad oggi consentendo di ripercorrere l’attività di ricerca di un artista che – intellettualmente attratto dai legami fra arte, scienza e tecnologia – è stato protagonista di molte stagioni d’avanguardia sia a Roma che a Milano. 
Tra gli anni Sessanta e Settanta, Marchegiani ha prodotto opere memorabili, strettamente legate ai linguaggi artistici più innovativi. L’opera Progetto Minerva, che nel 1967 vince il premio AICA della critica d’arte alla VI Biennale di San Marino insieme a Progetto Mercury, è entrato a far parte della collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per volontà del suo storico direttore, Palma Bucarelli. 
“Fare per far pensare – spiega Meneguzzo, docente all’Accademia di Brera di Milano – è il motto preferito di Marchegiani che dice tutto dell’attitudine etica del suo lavoro di artista condotto con ironia, eclettismo formale ma non sostanziale e attenzione enciclopedica e spesso ludica verso il mondo degli oggetti”. 
In mostra ad Agrigento sarà un’attenta antologia della produzione di Marchegiani negli ultimi cinquant’anni: dalla programmazione cinetica alla visionarietà pop; dalle “gomme” che vivono come una vera e propria pelle umana alle note “grammature di colore” (dal 1973) che lo hanno proiettato nell’ambito della Pittura Analitica; dalle opere con vetri dicroici (che proiettano contemporaneamente due ombre colorate) alle ultime piene di riferimenti naturalistici, come quando Il futuro è in una bava di ragno 2007-2012, per giungere alla straordinaria installazione Alla ricerca del pianeta (opera in progress 2000-2013) dove convergono tassidermia, enciclopedismo e ironia. Tutto parla di una grande fantasia imbrigliata in un linguaggio artistico sempre mutevole e al contempo costantemente caratterizzato da forti intenti metaforici e morali. 
La mostra di Marchegiani, organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento presieduta da Antonino Pusateri, apre il calendario 2013 delle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento. “Una nuova sfida – dice Pusateri, che in occasione dell’inaugurazione del 2 febbraio annuncerà il programma delle attività per l’anno in corso – per l’associazione nell’ambito del decennale progetto di ricerca, riscoperta e valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea siciliana”. 
La mostra Homemade Future è corredata da un catalogo bilingue riccamente illustrato, edito da Silvana Editoriale, con un lungo saggio del curatore e ampi apparati scientifici realizzato in collaborazione con l’Archivio Elio Marchegiani e il coordinamento di Arianna Baldoni. Organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento con il patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Agrigento – e il supporto di Elenka in qualità di sponsor.

FABBRICHE CHIARAMONTANE

Via San Francesco D’Assisi 1

+39 092227729

team@ottocentosiciliano.it

    

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CHARLOTTE SALOMON – Blu Giallo Rosso: ricomporre l’infranto

INIZIATIVA PROMOSSA DALLA REGIONE PUGLIA-ASSESSORATO AL MEDITERRANEO-IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE PRESIDI DEL LIBRO
Progetto Regionale MESE DELLA MEMORIA 2013
Presidio del Libro _Archivio del Libro d’Artista VerbaManent di SANNICOLA
in collaborazione
con il COMUNE di SAN CESARIO_ASSESSORATO ALLA CULTURA
organizza

CHARLOTTE SALOMON

Blu Giallo Rosso: ricomporre l’infranto
Mostra internazionale di libri d’artista
 
Museo Civico di Arte Contemporanea_Palazzo Ducale
SAN CESARIO _ LECCE
27 gennaio_ 2 febbraio 2013
 
«E, come è accaduto per tutti in questa epoca, nessuno essendo in grado di ascoltare l’altro e tutti mettendosi a parlare di se stessi, è sorto in questa persona (Charlotte Salomon parla di se stessa), allo stesso tempo segnata dal dolore e appena al di sopra della mischia, un sentimento di grande impotenza alla vista di tutti questi esseri che tentano di aggrapparsi al ramo più piccolo, mentre infuria la più terribile delle tempeste».
Charlotte Salomon
Il Presidio del libro_Archivio del libro d’artista VerbaManent, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Cesario, parteciperà  al Progetto regionale Mese della Memoria 2013 con l’esposizione di una Mostra internazionale di libri d’artista dedicati alla vita, all’arte, al pensiero di Charlotte Salomon, giovane artista ebrea di Berlino  che ha lasciato testimonianza della sua splendida arte nell’opera Vita? O Teatro?, creata con tre colori, blu giallo rosso: un’ imponente massa di materiali cartacei sui quali l’Autrice tenacemente ha accumulato  le sue riflessioni, i suoi schizzi, i disegni, i pensieri e le citazioni della sua breve esistenza prima di essere travolta dalla deportazione e dalla morte, all’età di ventisei anni,  ad Auschwitz.
Ha citato di lei Claudia Bourdin, presidente di RECTO/VERSO , Association européenne d’art, histoire, et mémoire dédiée à Charlotte Salomon : “ Fra il 1940 e il 1942 con energia e forza creativa, Charlotte produrrà un fiume narrativo di più di 1.300 gouaches  su carta trasparente. La creazione le serve per non perdersi, per sognare e soprattutto per salvare la propria storia che non appartiene solo a lei, ma è una storia che scorre e che potrebbe sparire assieme alle vittime, quali primi testimoni”…. “Lei fa di noi dei “lettori-spettatori” di fronte a questa sua opera così complessa: questo confronto tra la vita e il teatro ci illustra da una parte il capitolo della storia tedesca e i suoi eventi storici e dell’altra parte esprima la sua immaginazione artistica . Charlotte ci offre anche lo spettacolo di un’arte feconda che il regime nazista si impegnò a distruggere come si impegnò a eliminare una parte dell’umanità “.
80 artisti italiani e stranieri hanno voluto offrire testimonianza con operelibro preziose e poetiche,  della  bellezza, profondità, essenza dell’arte di Charlotte in cui era stata racchiusa tutta la sua vita.
“L’arte e la poesia hanno ripreso a poco a poco possesso del territorio incenerito dalla Shoah. e in tal modo hanno permesso che la narrazione creativa surrogasse l’ormai lontana voce dei testimoni.
Se possiamo sperare che della Shoah si serbi memoria anche in futuro sarà per la sua progressiva acquisizione nella coscienza collettiva, per la sua capacità di essere percepita prima ancora che conosciuta. Del mondo distrutto dell’ebraismo europeo si salvano certo le testimonianze e i documenti storici, ma della sua realtà recano il segno vivo solo le espressioni artistiche e poetiche” (Claudia Bourdin).
All’inaugurazione della Mostra, il 27 gennaioore 18.30,  saranno presenti Claudia Bourdin e Beatrice Landucci, docente e artista di Roma che ha partecipato con la creazione di libri d’artista ai diversi progetti internazionali sulla Shoah promossi dall’Archivio del Libro d’Artista VerbaManent.
Nella serata del 30 gennaio, alle ore 19.00,  importante incontro con il saggista e docente universitario milanese Bruno Pedretti , autore del libro, Charlotte . La morte e la fanciulla, ed, Giuntina, un romanzo che si ispira alla sua sconvolgente opera autobiografica Vita? o Teatro?.
Seguirà “Suoni e colori di un’anima”, reading di “Le voci dell’eco” con Costanza Luceri, Simona Luceri, Maria Grazia Preite.
La Mostra sarà arricchita da alcuni libri d’artista dei Progetti “I bambini e le donne della Shoah” e “Acquario verde: Morte e Rinascita dopo il ghetto” , Mese della Memoria 2010_2911_2012.
Altri libri d’artista dell’Archivio VerbaManent dei medesimi Progetti saranno in esposizione presso le librerie CLAUDIANA (Via Principe Tommaso 1 ) e TREBISONDA (Via Sant’Anselmo 22) di TORINO su richiesta della COMUNITA’ EBRAICA di TORNO e a cura di  CLAUDIA BOURDIN, presidente di RECTO/VERSO, Association européenne d’art, histoire, et mémoire dédiée à Charlotte Salomon.
 
 
Mostra: Museo Civico di Arte Contemporanea_Palazzo Ducale di San Cesario (Lecce)
Orari mostra: 27 gennaio/2 febbraio 2013, h 18-20
Nelle mattinate visite guidate per le scolaresche
ARTISTI PARTECIPANTI
Lori ALICINO
Francesca AMAT
Daniela ANTONELLO
Calogero BARBA
Luisa BERGAMINI
Carla BERTOLA
Mariella BOGLIACINO
Nedda BONINI
Anna BOSCHI
Maria Cecilia BOSSI
Loretta CAPPANERA
Mara CARUSO
Daniela CECERE
Francesco CERIANI
Véronique CHAMPOLLION
Paolo CHIRCO
Corina COHAL
Carmela CORSITTO
Salvatore COSI
Rita COSTATO COSTANTINI
Eleonora CUMER
Antonella CUZZOCREA
Sara DAVIDOVICS
Crescenzio D’AMBROSIO
Fausta DOSSI
Maria Pia FANNA RONCORONI
Nadia Merica FORMENTINI
Juan Arias GONANO
GRUPO GRALHA AZUL: Bete Domingos, Eny Herbst, Erminia Marasca Soccol, Iara D’Elia, Ieda Mariano, Leci Bohn, Jane Balconi,  Jane Godoy, Jeanete E.Köhler, Luiza Gutierrez, Mara Caruso, Maria Darmeli Araújo, Maria do Carmo T. Kuhn, M. Julieta Damasceno Ferriera, Marithê Bergamin, Neiva M.Leite, Sirlei Caetano, Tânia Luzzatto, There Reis, Therezinha Fogliato Lima,Vera Presotto
Benedetta JANDOLO
Judith KAANTOR
Beatrice LANDUCCI
Alfonso LENTINI
Mariella LORO
Nadia MAGNABOSCO
Marilde MAGNI
Matteo MANDUZIO
Lia MALFERMONI
Angela MARCHIONNI
Fernando MONTA’
Susan MULLER
Antonella PROTA GIURLEO
Rosella QUINTINI
Bruno REGNI
Rossella RICCI
Gian Paolo ROFFI
Yun-Jung SEO
Lucia SFORZA
Lucia SPAGNUOLO
Grazia TAGLIENTE
Nicoletta TESTI
Ettore TOMAS
Micaela TORNAGHI
Luca VIGNA
Alberto VITACCHIO
Mary WALKER
Maria Grazia ZANMARCHI
“Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto:una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua
Albert Einstein

MADDALENA CASTEGNARO

Responsabile del Presìdio del Libro di SANNICOLA (LECCE)
Responsabile dell’Archivio del Libro d’Artista VERBAMANENT_ SANNICOLA (LECCE)

PROGETTO TEMATICO 2012 del Presìdio del Libro:
NATURALIA e ANIMALIA 
Ricerca e riflessione su temi, aspetti, specificità della natura e del mondo animale

SEGRETERIA
Via M. L. King 7 – 73017 – SANNICOLA (LE)
tel/fax 0833 232261
info  : www.verbamanent.net
www.presidi.org

  

 

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I colori dell’alleanza

I colori dell’alleanza

La Galleria d’Arte Sacra contemporanea “Santa Maria” dei Padri Francescani del T.O.R., con la collaborazione dell’Associazione Russia Cristiana, nel 50° del Concilio Vaticano II e nell’Anno della fede (aperto a Siracusa da s. ecc. mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, con una solenne concelebrazione nel santuario della Madonna delle Lacrime), anche nel 2012 si inserisce nell’evento del Natale con la mostra d’arte “I colori dell’Alleanza”.

Nella Mostra sono esposte le opere di 40 artisti presenti nella Galleria d’Arte Sacra “Santa Maria”: Calogero Barba, Salvatore Bonnici, Antonio Brancato, Salvador Cabot, Franco Cacciatore, Salvatore Canigiula, Angelo Cassia, Gino Cilio, Letterio Consiglio, Paolo Corsino, Carmela Corsitto, Angelo Cortese, Liborio Curione, Raimondo Ferlito, Francesco Fiorista, Giuseppe Forzisi, Angela Gallaro, Rosario Genovese, Giuseppe Giardina, Angelo Giudice, Carla Horat, Kicka, Antonio Lombardo, Pietro Marchese, Mario Matera, Isabella Meloni, Totò Mineo, Franco Nocera, Sergio Pausig, Antonio M. Pecchini, Giuseppe Pravato, Salvatore Provino, Luigi Regalbuto, Salvo Russo, Paolo Scirpa, Antonio Sicari, Franco Spena, Rino Valenti, Annibale Vanetti, Nicola Zappalà. Artisti affermati, di chiara fama nel panorama dell’arte italiana ed europea, molto noti per la loro particolare sensibilità religiosa, artisti che col sacro si sono misurati in termini di nuove ricerche iconografiche.

Le opere sono state selezionate da una Commissione composta dal critico d’arte prof.ssa Ornella Fazzina, dal prof. Salvo Bonnici, dallo scrittore Salvador Cabot e da padre Francesco Masseria.

Il percorso della mostra si articola in sezioni tematiche che offrono una lettura teologica della storia. L’arte come la scala di Giacobbe che unisce la terra al cielo. L’artista, che scruta l’abisso dell’animo, ammira la bellezza del creato, legge i segni della storia, fende con lo sguardo del cuore e dell’animo i cieli, accoglie il Verbum increato, Luce da LUCE.

La Galleria d’Arte Sacra si propone di essere uno spaccato sull’uomo aperto alle problematiche di come l’artista sente e vive il sacro, riallacciandosi al mistero di Dio “rivelatosi e comunicatosi al mondo in Cristo” e alla comprensione improcrastinabile della storia aperta al dialogo interreligioso, unica possibilità di sopravvivenza per l’umanità. 

Uno spazio espositivo a servizio della Città e di quanti vogliono contribuire, attraverso le loro creazioni artistiche, come afferma Papa Benedetto XVI, “a rendere bella e vera l’esistenza, ogni esistenza, arricchendola di quel tesoro che non viene mai meno, che fa della vita un capolavoro e di ogni uomo uno straordinario artista: la carità, l’amore”.

Per il testo, sovrascritto, ringraziamo di cuore padre Francesco Masseria che si è preso cura di farci pervenire lo scritto.

“In un percorso di fede quaranta artisti esprimono in forme e colori le emozioni dell’animo umano, confrontandosi sul tema del sacro nell’arte contemporanea con linguaggi e stili differenti che accrescono la ricchezza e validità dell’esposizione. Ognuno di loro porta avanti da tempo una ricerca che indaga metodi, generi, contenuti e tecniche, approdando a nuove soluzioni che diventano la testimonianza di un lavoro fatto con costanza e forte senso di responsabilità. L’artista ha infatti un grande compito da assolvere nel trasmettere incisivi messaggi diretti a tutti, cercando di svegliare le coscienze assopite attraverso l’osservazione, la conoscenza, la cultura, il dialogo, la capacità critica e l’etica del fare.

La mostra è stata pensata in modo da creare diversi itinerari che partendo dalla Genesi continuano con la Nascita, la Passione, la Morte, la Resurrezione e Presenza di Dio per concludersi con il Simbolico e la Trascendenza.

Nella prima sezione Salvador Cabot con un sole fiammeggiante  che rimanda al rapporto primigenio con la natura ricorda l’origine di tutto, mentre l’irruenza cromatica connota la pittura informale di Paolo Corsino in un’esplosione magmatica primordiale, dove invece Liborio Curione con meticolosa precisione calcola ogni movimento segnico di una genesi della forma e Rosario Genovese rielabora configurazioni stellari che si stagliano sulla superficie sferica di un personale universo. Segni ancestrali dalla forte valenza simbolica si riscontrano nelle opere di Totò Mineo così come Salvatore Provino fa emergere da una decostruzione formale la forma stessa.                       

La seconda sezione vede la semplicità racchiusa in poche linee che determina la sintesi figurativa di Franco Cacciatore, mentre la impeccabile struttura minimale e rigorosa rientra nella pratica artistica di Letterio Consiglio. La esplicita concezione della nascita di Francesco Fiorista richiama il mistero della vita, Angela Gallaro incentra la sua opera sulla fondamentale figura dell’angelo annunciatore, Giuseppe Giardina con il suo angelo che porta il bambino sottolinea una salvezza che proviene dall’alto e Angelo Giudice parla di maternità nell’espressione di un volto e di un bambino. Mario Matera fa attraversare da una fascia argentata un’ipotetica città, Isabella Meloni si appropria della forma a chiocciola come simbolo del ciclo della vita, Giuseppe Pravato con una sintassi asciutta sembra voler custodire e proteggere il dono più prezioso consegnatoci e Luigi Regalbuto esprime con semplicità formale e forza costruttiva l’universale rapporto madre-figlio. L’elemento circolare pregno di significati originari caratterizza il lavoro di Paolo Scirpa mentre Annibale Vanetti rapporta forme geometriche e ordinate con il caos della materia libera.

Calogero Barba apre la terza sezione con un riferimento preciso alla Passione che sintetizza con chiodi che circondano grumi dal colore rosso che Salvatore Bonnici invece riassume in un mosaico pittorico in chiave narrativa dal segno graffiante e di forte impatto visivo. Salvatore Canigiula nella scarnificazione della forma totemica ripercorre suggestioni e memorie dell’uomo, Angelo Cassia consegna la sua interpretazione ad un figurativo di grande esperienza, Kicka comunica con l’immediatezza del disegno la sofferenza del Cristo, Antonio Lombardo restituisce con un forte tratto l’immagine struggente della <Pietà>, mentre Pietro Marchese elabora il complesso nell’essenziale muovendosi tra il figurativo e il concettuale.

La quarta sezione è ben espressa dall’opera di Gino Cilio il quale opera nel campo di un sapiente equilibrio informale dalle scure tonalità, Rino Valenti copre di nero la superficie imprimendole innumerevoli pennellate e  Nicola Zappalà, avvalendosi della parola scritta, intensifica questa dimensione umana che va oltre l’umano.

Carla Horat nelle sue liriche pennellate fa intravedere una presenza divina, introducendo la quinta sezione che Antonio M. Pecchini invece suggerisce appena con l’essenzialità della sua composizione e che Salvo Russo rafforza con l’elemento scultoreo a forma di mandorla.

L’ultima sezione guarda alla simbologia racchiusa nella complessa e sapiente narrazione di Tano Brancato, all’opera quasi radiografica di Carmela Corsitto attraversata da un forte bagliore, all’astrazione di AngeloCortese che cela profondità di pensiero dietro una apparente restituzione di lirismo formale, alla purezza segnica di Raimondo Ferlito che fa coincidere il livello visivo con quello mentale, al viaggio verso il trascendentale riassunto nei frammenti di vita di Giuseppe Forzisi, all’espressione gestuale delle forme e degli equilibrati raccordi cromatici e materici di Franco Nocera, alla raffinatezza della pittura di Sergio Pausig che si apre ad <altre> dimensioni, alla perfezione geometrica di Antonio Sicari di evocazione trascendentale e all’operazione concettuale di Franco Spena e dei suoi collages di parole ben strutturati”. 

 Ornella Fazzina 

La mostra sarà visitabile fino a giorno 7 gennaio 2013 presso il Palazzo del Governo sito in via Roma, 24 Siracusa. 

  

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In picciol vaso…

 

CENTRO Internazionale per la Cultura e le Arti visive VERTIGOARTE

Via Rivocati  63 – 83100 COSENZA   

Mostra dal titolo

In picciol vaso…

 

piccoli quadri per una condivisione

Inaugurazione 2 Dicembre 2012  ore 18,00

Presentazione di Franco Gordano

dal 2 al 12 dicembre 2012

 

Vertigo Arte

 

In picciol vaso prezioso unguento, recita la vulgata, o meglio recitava, perché da decenni una società enfatica e bulimica, smaniosa di possedere sempre più e sempre più in grande, ha mortificato quel pensiero, relegandolo nei bassifondi della memoria, per tendere verso una visione ciclopica di ogni manifestazione della nostra quotidianità. Così, in virtù di grandi numeri che un’economia gonfiata e una finanza a vocazione esasperatamente speculativa, hanno perseguito, si sono creati, ballando a cuor leggero nei saloni lussuosi d’un immaginario Titanic, disastri questi sì immani. Ma forse saranno proprio essi a riportarci lentamente alla realtà e a una sua dimensione più equilibrata, a farci cogliere, tra tanto altro, il senso più profondo di quel detto, che naturalmente non è assoluto o peggio ancora riferito soltanto a una corporeità, ma un monito alla comprensione di un’esistenza più complessa e ramificata, diversificata, dove il senso della proporzione, della ricerca più minuziosa, dell’armonia, dell’equilibrio, dei comportamenti meno sbandierati,  delle concezioni di vita meno roboanti, dell’attenzione alle piccole cose, torni ad avere un giusto valore, una nuova considerazione, quasi direi un’evangelica comprensione della sua preziosità: Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l’unguento sul suo capo, Marco (14, 3-9) (ma anche negli altri evangelisti), episodio che potrebbe essere all’origine della nostra vulgata.

In codesta direzione intende muoversi “in picciol vaso…” come riscoperta e riproposizione d’una dimensione diversa e ancora stimolante, del resto nell’alveo d’una tradizione eccelsa che da Cimabue (alcune attribuzioni), o, se vogliamo, meglio ancora dalle icone bizantine, arriva ai nostri tempi, penso ad esempio, tra gli altri, ai piccoli deliziosi dipinti di Chagall, non quadri di un’esposizione, ma (piccoli) quadri per una condivisione tra artisti, associazione e amanti dell’arte e insieme per un  gesto di solidarietà reciproca, un dono di bellezza, un’emozione per le imminenti festività offerta a chi vorrà coglierla per il proprio piacere, ma anche come tangibile segno di attenzione e affezione verso questo spazio espositivo.

 Franco Gordano

In picciol vaso…

 

piccoli quadri per una condivisione

opere di

Salvatore Anelli, Sergio Angeli, Gianpaolo Atzeni, Barbara Ardau, Antonio Baglivo, Calogero Barba, Angela Barbera, Geppo Barbieri, Renata Boero, Anna Boschi, Carmine Calvanese, Vito Capone, Gianni Celano Giannici, Silvia Cibaldi, Letterio Consiglio, El Gato Chimney, Giuliano Cotellessa, Ferruccio D’Angelo, Teo De Palma, Mimmo Di Caterino, Luce Delhove, Marcello Diotallevi, Giulio De Mitri, Danilo De Mitri, Matilde Domestico, Maria Elena Diaco, Franco Flaccavento, Alessandro Fonte Alberto Gallingani, Ombretta Gazzola, Francesco Guerrieri, Lillo Giuliana, Ernesto Jannini, Raffaele Jannone, Anna Lambardi, Giovanni Leto, Mimmo Longobardi, Ghislan Mayaud, Ruggero Maggi, Francesca Maranetto Gay, Franco Marrocco, Viviana Mauriello, Diego Minuti, Leila Mirzakhari, Elena Modorati, Albano Morandi, Antonio Noia, Vincenzo Paonessa, Mario Parentela, Salvatore Pepe, Shawnett Poe, Teresa Pollidori, Tarcisio Pingitore, Neda Shafiee, Loredana Raciti, Mauro Rea, Margherita Levo Rosemberg, Giuseppina Riggi, Angelo Riviello, Fiorella Rizzo, Leonardo Santoli, Antonio Saladino, Anna Santinello, Gianfranco Sergio, Franco Spena, Fausta Squatriti, Stefano Soddu, Giulio Telarico, Ernesto Terlizzi, Delfo Tinnirelli, Salvatore Lo Vaglio, Antonio Pujia Veneziano, Armanda Verdirame, Fiorenzo Zaffina, Rolando Zucchini.

Vertigo Centro Internazionale di ricerca per la Cultura e le Arti Visive Contemporanee – Via Rivocati 63, 87100 Cosenza

Cell. 3427186496 – cf. 98051770786 – P. Iva 02641990789          vertigoarte@libero.it; www.vertigoarte.org

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I Biennale internazionale del libro d’artista – Padova

Museo Internazionale del Vetro

Via E. Fermi 1 – Montegrotto Terme (PD)

 

I Biennale internazionale del libro d’artista

27 novembre – 7 dicembre 2012

Inaugurazione: Martedì 27 novembre 2012 – ore 17.00

 

organizzata da QUEENARTSTUDIO-PADOVA

a cura di Maria Grazia Todaro

 

Centoventi Artisti circa presenti con le loro Opere alla Biennale Internazionale del Libro d’artista al Museo del Vetro di Montegrotto Terme in provincia di Padova dal 27 Novembre al 7 Dicembre 2012, con il Patrocinio della città di Montegrotto Terme (PD), della Provincia di Padova e della Regione Veneto. 50 Opere circa di Artisti selezionati dalla curatrice dell’evento la D.ssa Maria Grazia Todaro e 70 Opere dell’Archivio Non solo libri di Ruggero Maggi, ospitate nell’evento. Un appuntamento importante per quanti si occupano del Libro d’Artista, finalizzata a stimolare ed incentivare la ricerca nell’ambito del libro d’artista,ma anche, e soprattutto, creare un centro di documentazione che accompagni, completando, l’appuntamento Biennale nella città di Montegrotto Terme (Pd) alla sua prima edizione.


L’Archivio ‘Non solo libri’ di Ruggero Maggi, nato a metà degli anni ’70, pone l’accento sulle molteplici possibilità creative dei libri d’artista, straordinari oggetti che, passando a volte attraverso il filtro Duchampiano del ready-made, giungono a vere e proprie operazioni concettuali e che focalizzano anche i numerosi punti di contatto e di simbiosi tra le varie forme dell’arte contemporanea e l’arte postale, tentacolare network che si alimenta di incalcolabili energie artistiche e poetiche. Pagine ancora come opere d’arte, pagine che non si sfogliano, fissate nel tempo in movimenti casuali oppure ordinate una dopo l’altra. Vetro, ceramica, metallo, plastica si fondono con l’elemento principe – la carta – e costituiscono i materiali che, alchimicamente manipolati dagli artisti si reinventano in opere d’arte in cui viene racchiuso il potere evocativo del libro ed il piacere tattile della materia. La grafia della parola trova voce nel falso silenzio della materia e veicola messaggi nuovi, inediti, che si inseriscono nella percezione sensoriale di chiunque si avventuri in questa particolare biblioteca.

Artisti dell’Archivio ‘ Non solo libri’ presentati in Biennale :

Salvatore Anelli, Franco Ballabeni, Calogero Barba, Piergiorgio Baroldi, Vittore Baroni, Donatella Baruzzi, Luisa Bergamini, Carla Bertola, Giorgio Biffi, Giovanni Bonanno, Anna Boschi, Antonino Bove, Nirvana Bussadori, Silvia Capiluppi, Lamberto Lambi Caravita, Luciano Caruso, Bruno Cassaglia, Marilu’ Cattaneo, Guglielmo Achille Cavellini, Sergio Cena, Renato Cerisola, Mauro Corbani, Marisa Cortese, Gian Luca Cupisti, Caterina Davinio, Antonio De Marchi Gherini, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Albina Dealessi, Marcello Diotallevi, Emily Joe, Fernanda Fedi, Mavi Ferrando, Alessandra Finzi, Antonella Gandini, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Gino Gini, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano (Andolcetti, Cimino, Commone), Enzo Guaricci, Kappa, Bruno Larini, Alfonso Lentini, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Maria Grazia Martina, Giorgio Martini, Gianni Marussi, Rita Mele, Alda Merini, Emilio Morandi, Clara Paci, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia, Matteo Piccaia, Benedetto Predazzi, Marco Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Mario Quadraroli, Angela Rapio, Marco Rizzo, Claudio Romeo, Mariapia Fanna Roncoroni, Antonio Sassu, Evelina Schatz, Gianni Sedda, Elena Sevi, Fabio Sironi, Franco Tarantino, Roberto Testori, Topylabris, Micaela Tornaghi, Alberto Vitacchio, Andrea Zanzotto.

 

info: queenartstudiopadova@gmail.com – 334.6447738

http://biennalelibroartistapadova.blogspot.it/

ruggero.maggi@libero.it – 320.9621497

www.ruggeromaggi.it – www.camera312.it – www.padiglionetibet.com

 

orari: da martedì a venerdì 15.00/17.30 – sabato e domenica 15.00/19.00 – lunedì chiuso

su prenotazione 049.8910635

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ALCHIMIE DU VERBE

Città di San Severo
Provincia di Foggia

ALCHIMIE DU VERBE

Mostra di libri d’artista a cura di:
Teo DE PALMA
Promossa da:
Amministrazione Comunale di San Severo
Testo:
Giulia FRESCA
Periodo: 10 – 30 novembre 2012
Location:
Biblioteca Comunale “A. Minuziano”, nuova sede, ex Scuola Elementare “G. Pascoli” – Via don Felice Canelli, 71016 San Severo (Fg)
Orari 10.00 – 12.30 / 17.00 – 19.00
Info +39 0882.339616 – bibliotecasansevero@libero.it
Gli Artisti:
Minou AMIRSOLEIMANI, Salvatore ANELLI, Michele ATTIANESE, Calogero BARBA, Franca BERNARDI, Paolo BINI, Anna BOSCHI, Antonino BOVE, Italo BRESSAN, Silvia CAPILUPPI, Vito CAPONE, Domenico CARELLA, Teo DE PALMA, Gabriella DI TRANI, Marcello DIOTALLEVI, Fernanda FEDI, Franco FLACCAVENTO, Gino GINI, Salvatore GIUNTA, Nicola LIBERATORE, Oronzo LIUZZI, Salvatore LOVAGLIO, Ruggero MAGGI, Franco MARROCCO, Rita MELE, Albano MORANDI, Salvatore PEPE, Michele PERI, Tarcisio PINGITORE, Teresa POLLIDORI, Angela RAPIO, Fernando REA, Rosella RESTANTE, Antonio SASSU, Alba SAVOI, Gianfranco SERGIO, Elena SEVI, Pietro TARASCO, Micaela TORNAGHI.
Il mondo della stampa, del libro in particolare, non ha mai lasciato indifferenti gli artisti. Dopo le miniature del Medioevo, i pittori, nel tempo, hanno collaborato con scrittori, poeti ed editori per realizzare opere bibliofile a tiratura limitata. In molte di tali collaborazioni però, l’artista era spesso l’ultimo ospite e l’Arte, dunque, interveniva come un valore aggiunto al testo che rimaneva così il cuore del progetto. Accanto a quello che è noto come “libro illustrato” o “libro dipinto”, alla fine degli anni sessanta, è nata una nuova forma di pubblicazione, concepita come un vero e proprio progetto artistico globale: il “libro d’artista”.
La prima volta che se ne parlò, in forma mediatica, fu nel 1963 quando venne richiamata dalla stampa una pubblicazione dell’anno prima, difficile da classificare: “Twentysix Gasoline Stations” di Edward Ruscha. Nel corso degli anni, l’evoluzione dei diversi linguaggi fa si che fotografia non rimanga Ia sola a primeggiare nei libri d’artista: si moltiplicano creazioni con tutti i mezzi piu appropriati: si assembla, si incolla, si modifica, in altre parole si da’ spazio alia creativita che nasce dal proprio “io” generando opere non piu replicabili bensi uniche.
In tal modo Ia diffusione del libro d’artista, in quanto opera dell’ingegno creativo, ma realizzato in un contesto diverso, consente all’Arte stessa di andare all’attacco della vita quotidiana. Non piu limitata a pochi luoghi disponibili ad ospitarla come gallerie, centri d’arte e musei, ma anche librerie e soprattutto biblioteche.

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ANTONIO SANFILIPPO | Gli anni Sessanta. Il colore del segno

ANTONIO SANFILIPPO | Gli anni Sessanta. Il colore del segno

Fabbriche Chiaramontane – Agrigento

27 ottobre 2012  13 gennaio 2013

 

AGRIGENTO – E’ stata inaugurata sabato 27 ottobre, alle 18.30, nello spazio delle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento la mostra “Antonio Sanfilippo | Gli anni Sessanta. Il colore del segno” (27 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013),  curata dal critico e storico dell’arte Fabrizio D’Amico e organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento in collaborazione con l’Archivio Sanfilippo di Roma.

All’inaugurazione, insieme al curatore Fabrizio D’Amico, è intervenuta la figlia Antonella Sanfilippo, nata dal matrimonio del maestro originario di Partanna con un’altra grande interprete dell’Astrattismo, Carla Accardi; i critici d’arte Giuseppe Appella, studioso dell’opera di Sanfilippo e Sergio Troisi, autore di un saggio in catalogo; numerosi fra direttori di musei d’arte moderna e contemporanea, galleristi e collezionisti di tutta Italia che hanno prestato alcune opere.

Un’esposizione di grande prestigio, dunque, ricca di spunti e contributi che, oltre al nucleo storico delle opere di Sanfilippo presenti alla Biennale di Venezia del 1966, propone per la prima volta una nutrita selezione di lavori inediti provenienti da collezionisti privati siciliani e dall’Archivio di Roma, insieme a numerosi pezzi documentati in importanti mostre degli anni Sessanta in Italia e all’Estero e oggi di proprietà di musei pubblici.

Questa mostra che le FAM dedicano ad Antonio Sanfilippo giunge a vent’anni di distanza dalle grandi personali siciliane di Erice e Taormina e a trenta dalla mostra di Gibellina successiva all’ampio omaggio tributatogli dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (GNAM) nel 1980, anno della sua prematura scomparsa.

Nato a Partanna (Tp) nel dicembre del 1923, Sanfilippo è firmatario nel 1947 a Roma, del pionieristico manifesto di “Forma 1”, atto di nascita dell’Astrattismo in Italia. Spiega il curatore  Fabrizio D’Amico: “Transitato attraverso un neocubismo picassiano – spiega D’Amico, già docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Pisa – dopo vari soggiorni a Parigi, Sanfilippo si orienta prima sul concretismo di Magnelli, poi su Hartung e su Kandinsky. E’ attraverso di loro che giunge all’elaborazione del suo ‘segno’ particolare, incantato e gioioso, vicino e lontano insieme a quello di Carla Accardi, sua moglie, e di Capogrossi. La sua ‘figura’ più tipica è costituita da una sorta di nuvola o galassia di segni minuti e coloratissimi ai quali affida la sua prima notorietà in campo anche internazionale e che presenta in numerosissime mostre in Italia e all’estero: Roma, Firenze, Milano, Bruxelles, Pittsburgh, Losanna, Londra”.

Il presidente dell’associazione, Antonino Pusateri, sottolinea l’orgoglio di aver portato a termine lo studio e la ricerca del periodo più fecondo ed originale dell’artista di Partanna. “È davvero un privilegio – afferma Pusateri – poter esporre alle FAM opere presentate alle Biennale di Venezia del 1966 e numerosi lavori provenienti, oltre che da collezioni pubbliche da quelle di privati che, per la prima volta, prestano lavori inediti di Sanfilippo”.

Alla mostra delle FAM è dedicato il catalogo curato da Paola Bonani con testi critici di Fabrizio D’Amico, Sergio Troisi e della stessa Bonani, pubblicato da Silvana Editoriale. Organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento con il contributo dell’Archivio Sanfilippo di Roma, il patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Agrigento e il supporto di Elenka e Benessere & Bellessere Agrigento in qualità di sponsor, la mostra “Antonio Sanfilippo | Gli anni Sessanta. Il colore del segno” sarà visitabile alle FAM fino al 13 gennaio 2013.

Gli spazi delle Fabbriche Chiaramontane, Piazza San Francesco N° 1 Agrigento, sono aperti da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Chiusa i lunedì e i rossi di calendario.

L’ingresso è gratuito.

Informazioni: FAM 0922.277,29

             

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ARTIST’S BOOKS OFFLINE/ONLINE – omaggio a John Cage nel centenario della nascita 1912-2012

Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista

Viale John Fitzgerald Kennedy, 14

93017 San Cataldo CL

 

ARTIST’S BOOKS OFFLINE/ONLINE omaggio a John Cage nel centenario della nascita 1912-2012

 

a cura di Calogero Barba

dal 6 al 20 ottobre 2012

 

 

inaugurazione sabato 6 ottobre 2012 ore 18,00


 

Sulla linea programmatica portata avanti da anni dall’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista, si snoda la mostra “Artist’s Books Offline/Online”, omaggio a John Cage nel centenario della nascita 1912-2012, a cura di Calogero Barba. L’evento, mette insieme diversi artisti visivi pionieri delle neoavanguardie internazionali con autori contemporanei sperimentali che praticano il libro d’artista in copia unica, in multiplo o in tiratura limitata, opere in forma di libro recentemente acquisite dalla collezione nissena. Della raccolta saranno esposti libri a stampa tipografica con tiratura editoriale, edizioni in proprio, opere concettuali, narrative art, opere plastiche e visive, poesia concreta, poesia sonora, poesia visiva, fluxus, scrittura visuale, pittura/scrittura, fanzine, riviste d’arte e poetiche, libri elettronici. Questa minima parte della collezione, unica nel suo genere, contiene significativi esemplari della seconda metà del Novecento e libri d’artista contemporanei eseguiti all’inizio del terzo millennio, offre inoltre agli amatori e ai fruitori occasionali una panoramica sul libro d’artista intermediale e il ruolo significativo giocato dalle neoavanguardie in Europa negli anni Sessanta e Settanta. Alla luce delle recenti ricerche sul libro d’artista sappiamo che il fenomeno del librismo o in forma di libro non ha seguito un percorso lineare e funzionale alla storia dell’arte.

Ignazio Apolloni, Nobuyoshi Araki, Calogero Barba, Umberto Basso, Carlo Belloli, Jacopo Benassi – Canecapovolto – Federico Lupo, Max Bense, Rosetta Bernardi, Luisa Bergamini, Joseph Beuys, Peter Blake, John Cage, Giuseppe Capogrossi,  Francesco Antonio Caporale,  Ugo Carrega, Stefano Caruano, Giuseppe Chiari, Henri Chopin, Ryosuke Cohen, Letterio Consiglio, Silvio Craia,  Eleonora Cumer, Maria Pia Fanna Roncoroni, Vincenzo Ferrari, Luc Fierens, Salvatore Fiume, Giovanni Fontana, Nicola Frangione, Enrico Gabrielli – Martini Merlini –Tellas, Lillo Giuliana, Eugen Gomringer, Gruppo Sinestetico, Emilio Isgrò, Michele Lambo, Carlo Lauricella, Alfonso Lentini, Arrigo Lora Totino, Ruggero Maggi, Gian Ruggero Manzoni – Omar Galliani, Enzo Mari – Carla Vasio, Italo Medda, Eugenio Miccini, Mauro Molinari, Bruno Munari, Fabian Negrin, Marcello Palminteri, Antonio Paradiso, Luca Maria Patella, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Michelangelo Pistoletto, Teresa Pollidori, Man Ray, Giuseppina Riggi, Mapi Rivera, Niki de Saint Phalle, Antonio Saladino, Salvatore Salamone, Antonio Sassu, Alba Savoi, Alfonso Siracusa, Franco Spena, Fausta Squatriti, Sol LeWitt,  Delfo Tinnirello, Patrik Thomas, Agostino Tulumello.

 

 

Orario d’apertura 18,00 – 20,00

Ingresso libero

   

                       


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