I colori dell’alleanza

I colori dell’alleanza

La Galleria d’Arte Sacra contemporanea “Santa Maria” dei Padri Francescani del T.O.R., con la collaborazione dell’Associazione Russia Cristiana, nel 50° del Concilio Vaticano II e nell’Anno della fede (aperto a Siracusa da s. ecc. mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa, con una solenne concelebrazione nel santuario della Madonna delle Lacrime), anche nel 2012 si inserisce nell’evento del Natale con la mostra d’arte “I colori dell’Alleanza”.

Nella Mostra sono esposte le opere di 40 artisti presenti nella Galleria d’Arte Sacra “Santa Maria”: Calogero Barba, Salvatore Bonnici, Antonio Brancato, Salvador Cabot, Franco Cacciatore, Salvatore Canigiula, Angelo Cassia, Gino Cilio, Letterio Consiglio, Paolo Corsino, Carmela Corsitto, Angelo Cortese, Liborio Curione, Raimondo Ferlito, Francesco Fiorista, Giuseppe Forzisi, Angela Gallaro, Rosario Genovese, Giuseppe Giardina, Angelo Giudice, Carla Horat, Kicka, Antonio Lombardo, Pietro Marchese, Mario Matera, Isabella Meloni, Totò Mineo, Franco Nocera, Sergio Pausig, Antonio M. Pecchini, Giuseppe Pravato, Salvatore Provino, Luigi Regalbuto, Salvo Russo, Paolo Scirpa, Antonio Sicari, Franco Spena, Rino Valenti, Annibale Vanetti, Nicola Zappalà. Artisti affermati, di chiara fama nel panorama dell’arte italiana ed europea, molto noti per la loro particolare sensibilità religiosa, artisti che col sacro si sono misurati in termini di nuove ricerche iconografiche.

Le opere sono state selezionate da una Commissione composta dal critico d’arte prof.ssa Ornella Fazzina, dal prof. Salvo Bonnici, dallo scrittore Salvador Cabot e da padre Francesco Masseria.

Il percorso della mostra si articola in sezioni tematiche che offrono una lettura teologica della storia. L’arte come la scala di Giacobbe che unisce la terra al cielo. L’artista, che scruta l’abisso dell’animo, ammira la bellezza del creato, legge i segni della storia, fende con lo sguardo del cuore e dell’animo i cieli, accoglie il Verbum increato, Luce da LUCE.

La Galleria d’Arte Sacra si propone di essere uno spaccato sull’uomo aperto alle problematiche di come l’artista sente e vive il sacro, riallacciandosi al mistero di Dio “rivelatosi e comunicatosi al mondo in Cristo” e alla comprensione improcrastinabile della storia aperta al dialogo interreligioso, unica possibilità di sopravvivenza per l’umanità. 

Uno spazio espositivo a servizio della Città e di quanti vogliono contribuire, attraverso le loro creazioni artistiche, come afferma Papa Benedetto XVI, “a rendere bella e vera l’esistenza, ogni esistenza, arricchendola di quel tesoro che non viene mai meno, che fa della vita un capolavoro e di ogni uomo uno straordinario artista: la carità, l’amore”.

Per il testo, sovrascritto, ringraziamo di cuore padre Francesco Masseria che si è preso cura di farci pervenire lo scritto.

“In un percorso di fede quaranta artisti esprimono in forme e colori le emozioni dell’animo umano, confrontandosi sul tema del sacro nell’arte contemporanea con linguaggi e stili differenti che accrescono la ricchezza e validità dell’esposizione. Ognuno di loro porta avanti da tempo una ricerca che indaga metodi, generi, contenuti e tecniche, approdando a nuove soluzioni che diventano la testimonianza di un lavoro fatto con costanza e forte senso di responsabilità. L’artista ha infatti un grande compito da assolvere nel trasmettere incisivi messaggi diretti a tutti, cercando di svegliare le coscienze assopite attraverso l’osservazione, la conoscenza, la cultura, il dialogo, la capacità critica e l’etica del fare.

La mostra è stata pensata in modo da creare diversi itinerari che partendo dalla Genesi continuano con la Nascita, la Passione, la Morte, la Resurrezione e Presenza di Dio per concludersi con il Simbolico e la Trascendenza.

Nella prima sezione Salvador Cabot con un sole fiammeggiante  che rimanda al rapporto primigenio con la natura ricorda l’origine di tutto, mentre l’irruenza cromatica connota la pittura informale di Paolo Corsino in un’esplosione magmatica primordiale, dove invece Liborio Curione con meticolosa precisione calcola ogni movimento segnico di una genesi della forma e Rosario Genovese rielabora configurazioni stellari che si stagliano sulla superficie sferica di un personale universo. Segni ancestrali dalla forte valenza simbolica si riscontrano nelle opere di Totò Mineo così come Salvatore Provino fa emergere da una decostruzione formale la forma stessa.                       

La seconda sezione vede la semplicità racchiusa in poche linee che determina la sintesi figurativa di Franco Cacciatore, mentre la impeccabile struttura minimale e rigorosa rientra nella pratica artistica di Letterio Consiglio. La esplicita concezione della nascita di Francesco Fiorista richiama il mistero della vita, Angela Gallaro incentra la sua opera sulla fondamentale figura dell’angelo annunciatore, Giuseppe Giardina con il suo angelo che porta il bambino sottolinea una salvezza che proviene dall’alto e Angelo Giudice parla di maternità nell’espressione di un volto e di un bambino. Mario Matera fa attraversare da una fascia argentata un’ipotetica città, Isabella Meloni si appropria della forma a chiocciola come simbolo del ciclo della vita, Giuseppe Pravato con una sintassi asciutta sembra voler custodire e proteggere il dono più prezioso consegnatoci e Luigi Regalbuto esprime con semplicità formale e forza costruttiva l’universale rapporto madre-figlio. L’elemento circolare pregno di significati originari caratterizza il lavoro di Paolo Scirpa mentre Annibale Vanetti rapporta forme geometriche e ordinate con il caos della materia libera.

Calogero Barba apre la terza sezione con un riferimento preciso alla Passione che sintetizza con chiodi che circondano grumi dal colore rosso che Salvatore Bonnici invece riassume in un mosaico pittorico in chiave narrativa dal segno graffiante e di forte impatto visivo. Salvatore Canigiula nella scarnificazione della forma totemica ripercorre suggestioni e memorie dell’uomo, Angelo Cassia consegna la sua interpretazione ad un figurativo di grande esperienza, Kicka comunica con l’immediatezza del disegno la sofferenza del Cristo, Antonio Lombardo restituisce con un forte tratto l’immagine struggente della <Pietà>, mentre Pietro Marchese elabora il complesso nell’essenziale muovendosi tra il figurativo e il concettuale.

La quarta sezione è ben espressa dall’opera di Gino Cilio il quale opera nel campo di un sapiente equilibrio informale dalle scure tonalità, Rino Valenti copre di nero la superficie imprimendole innumerevoli pennellate e  Nicola Zappalà, avvalendosi della parola scritta, intensifica questa dimensione umana che va oltre l’umano.

Carla Horat nelle sue liriche pennellate fa intravedere una presenza divina, introducendo la quinta sezione che Antonio M. Pecchini invece suggerisce appena con l’essenzialità della sua composizione e che Salvo Russo rafforza con l’elemento scultoreo a forma di mandorla.

L’ultima sezione guarda alla simbologia racchiusa nella complessa e sapiente narrazione di Tano Brancato, all’opera quasi radiografica di Carmela Corsitto attraversata da un forte bagliore, all’astrazione di AngeloCortese che cela profondità di pensiero dietro una apparente restituzione di lirismo formale, alla purezza segnica di Raimondo Ferlito che fa coincidere il livello visivo con quello mentale, al viaggio verso il trascendentale riassunto nei frammenti di vita di Giuseppe Forzisi, all’espressione gestuale delle forme e degli equilibrati raccordi cromatici e materici di Franco Nocera, alla raffinatezza della pittura di Sergio Pausig che si apre ad <altre> dimensioni, alla perfezione geometrica di Antonio Sicari di evocazione trascendentale e all’operazione concettuale di Franco Spena e dei suoi collages di parole ben strutturati”. 

 Ornella Fazzina 

La mostra sarà visitabile fino a giorno 7 gennaio 2013 presso il Palazzo del Governo sito in via Roma, 24 Siracusa. 

  

Be Sociable, Share!
Questa voce è stata pubblicata in Eventi d'Arte in Sicilia. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.