Calogero Barba

Ritratto di Calogero

CALOGERO BARBA è nato a Mussomeli (CL) nel 1958. Ha studiato all’Istituto Statale d’Arte  “Filippo Juvara” di San Cataldo (CL) e completato gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo nel corso di Scultura. Nel 1980 approda alla Scultura e grazie alla frequentazione delle Gallerie d’Arte e degli studi di alcuni artisti palermitani matura la conoscenza del divenire dell’Arte Visiva.

Circhi Croma, 1994

Calogero Barba was born in Mussomeli in 1958 and graduated with a degree in Sculpture from the Palermo Academy of Fine Arts. A young professional sculptor by 1980, he was able to learn the trade through frequent visits and independent studies of art galleries and selected Palermitan artists. Over time, Calogero developed the understanding and practice necessary to become a true visual artist. In 1986, Mr. Barba began his work on the theme of Anthropology, and in 1990, formed a working partnership with Francesco Carbone, with whom he later formed the Contemporary Anthropological Art Group.

CALOGERO BARBA Né à Mussomeli, Sicile en 1958

Dans les processus d’acculturation (mise en contact avec une culture différente et assimilation totale ou partielle), dont nous a amplement parie Alphonse DUPRONT, nombreux sont les mécanismes xnentaux, psychologiques, moraux, matériels etc…, qui consentent à filtrer (à un niveau varie de manifestations et d’interèts) les éléments d’une culture donnée à laquelle on vient en contact, pour la mettre dans celle à laquelle on appartient et dont on découle.

Une évolution graduelle soutenue par une recherche assidue et conséquente, attentive et intelligente, continue de xnarquer le parcours de Calogero Barba, élargissant les horizons d’une structure basée sur les projections non documentaires de l’ethnographie dans les milieux d’une esthétique forte d’une théorie parmi les plus originales et avancées.

L’objet de Barba Calogero transite ainsi dans les itinéraires conceptualisés du langage créatif, en agissant sur une culture matérielle d’origine et en la rendant surprenante, d’expression d’un art dans lequel plastifié, couleur, architecture et formes interagissent.

Ainsi, l’ex-répertoire ethnographique, les symboles et les usages rituels qui l’ont accompagnés dans le long travaii du passe se changent en un système de signes offert à l’intuition de l’observateur.

Il 1986 è l’anno in cui inizia i progetti a carattere Antropologico. Nel 1990 entra in contatto con Francesco Carbone e collabora alla formazione del gruppo di Arte Antropologica Contemporanea. Sono significative di questo periodo le personali tenute

Monreale, Associazione Andrea Pantaleo, 1992

all’Associazione Culturale “A. Pantaleo” di Monreale  nel 1992, alla Galleria “Acefalo” di Bagheria, all’Accademia di Belle Arti “Picasso” a Palermo, al Duomo, Cappella Rosariello, Partinico (PA) nel 1993 e alla Galleria “Qal’AT arte contemporanea” di Caltanissetta nel 1995.

Nel 1994 con la rassegna “Sensi di pace annunciata”, espone al “Museo Civico d’Arte Contemporanea” di Gibellina (TP). Nello stesso anno viene segnalato sul catalogo della Scultura Italiana Mondadori, da Giuseppe Quatriglio. In occasione del decennale dell’attività di “Novorganismo 1984/1994”, viene invitato ad esporre all’Accademia di Belle Arti di Catania. Nel 1995 collabora alla rassegna “Lumina Limina” che suscita ampio consenso critico.

Circhi Croma, 1994

Sempre nel 1995 viene selezionato come artista siciliano a partecipare con un’installazione plastica alla “Biennale Internazionale di Marsiglia” (F). Nel 1996 è presente all’Oratorio di San Sebastiano di Forlì con la mostra “Ulisse”, sempre nel 1996 il ritorno al Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina con la mostra “Di un certo nomadismo dell’Arte”. Nel 1997 su invito dell’Università di Pavia è presente al Collegio Cairoli con l’installazione “Vagliare la Stampa”, recensita e pubblicata sul quotidiano “La Provincia Pavese”. Significative sono le mostre personali tenute nelle Gallerie “Art Club” di Catania e “Monogramma Arte Contemporanea” di Roma. Sempre in questo periodo cura la Rassegna Internazionale “Libro Contiguo”,

Mostra LibroContiguo

che vede la presenza dei nomi più noti della Poesia Visiva. Nel 1998 è invitato alla rassegna “In forma di Libro”, dalla Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA). Nell’ambito dell’Estate in Città ’98 a Caltanissetta realizza l’happening/installazione “Lo sguardo della scrittura”, dove coinvolge i fruitori ad intervenire sull’opera stessa. Negli anni 1999/2000 tiene diverse personali in campo nazionale la prima a Latina dove realizza l’installazione “Opera aperta” con dei libri in cera d’api, la seconda a La Spezia presso la “Galleria Il Gabbiano”, e la terza a Palermo alla Galleria “Studio 71”, le mostre vengono recensite positivamente dai critici dei rispettivi quotidiani delle città ospitanti. Viene invitato alla rassegna “Il Perugino”, tenutasi al CERP, Rocca Paolina di Perugia. Sempre di questo periodo sono le presenze in mostre all’estero tra cui “Tondo Italiano”, Helsinki, Finlandia; “International Book Exhibition” Szekesfehrevar, Ungheria; “Happy Birthday Johannes” Gutenberg Papillon, Mainz, Germany;  “III Biennal International Exhibition”, Moguer, Huelva, Espana.

Nei mesi di Febbraio e Marzo del 2001, ha tenuto delle mostre personali al Centro “Luigi Di Sarro” di Roma e allo “Spazio Pestalozzi” di Milano. Recentemente nell’ambito delle attività culturali del territorio nisseno ha promosso e curato diverse mostre d’Arte Contemporanea tra cui: “Una cartolina per la pace”, “Il Sacro nell’Arte Contemporanea”,

Incontro Artisti Italiani e Sloveni

“Incontro, artisti Italiani e Sloveni a confronto” e “Segni e tracce della ricerca artistica sancataldese”. Recentemente ha collaborato alla realizzazione della mostra “Parole in vista, momenti della scrittura visiva e del libri d’artista in italia”tenutasi al Centrosociale di Montedoro (CL). Nel 2002 ha esposto a Milano alla “Galleria

Sacello sicano, 1997

Magenta52” e a Foggia presso la Galleria “Laboratorio Artivisive” con un testo critico di E. Miccini. Tra le ultime mostre si ricordano “Cieli di Terra”, al Museo Archeologico di Lamezia Terme e al Museo Civico di Taverna (CZ). A Settembre partecipa a “Scarti 02” dove realizza in un ex mercato coperto l’installazione dal titolo “Emittente a margine”. Nel mese di Novembre 2002 viene invitato ad esporre al Centro d’Arte “L’Idioma” di Ascoli Piceno, dove si contrappone in senso espositivo a Giuseppina Riggi.

Da anni si occupa di libri d’artista, sia come operatore culturale sia come artista librista. Nel 1997 Calogero Barba nello spazio del Qal’At, cura la mostra sul libro d’Artista dal titolo “LibroContiguo” (1997). Come organizzatore realizza in Sicilia il primo evento di Net Art dal titolo “Poesia Globale, Net-Action virtuale e reale 2002”,evento poetico svoltosi al Qal’At artecontemporanea di Caltanissetta e in contemporanea in varie località del mondo attraverso il collegamento diretto in internet. Inoltre cura le mostre personali di due dei maggiori artisti del movimento Fluxus:

Mostra Giuseppe Chiari

Giuseppe Chiari, “Gesti sul piano e oltre” (2003) e Nam Jan Paik, “Novecento” (2004).

Progetti per Pierre, 2007

Nel 2007 ha partecipato al progetto “Camera 312- promemoria per Pierre”, curato da Ruggero Maggi ed inserito all’interno della 52ª Biennale di Venezia.

Nel 2008 alla Scuderia di Bologna, partecipa a “Immagini e parole in gioco”. Nel mese di novembre/dicembre partecipa al Torino World Capital Design 2008 con il progetto “Profondità 45 Michelangelo al lavoro” live-Action tenutasi a Palazzo Atena. Come operatore culturale ha promosso e curato diverse rassegne d’Arte Contemporanea tra cui: “Il Sacro nell’Arte Contemporanea”, “Incontro, artisti Italiani e Sloveni a confronto” e “Segni e tracce della ricerca artistica sancataldese”; “Libro Contiguo”; “L’arte ricercata”, mostra tutta al femminile. Ha collaborato alla realizzazione delle mostre “Parole in vista, momenti della scrittura visiva e del libri d’artista in italia” e “Libretto digitale n° 10”.

I.S.A. il Parco di Scultura – Foto del cantiere di scultura

Per conto dell’I.S.A. “F. Juvara” di San Cataldo nel 2008 ha ideato e curato il progetto “Memorie di pietre”, parco di sculture in pietra di Sabucina.

Nel 2010 colloca una scultura permanente presso il Museo della Solfara dell’ex miniera Trabia-Tallarita di Sommatino CL. Da anni si occupa di libri d’artista e scrittura visuale, come operatore culturale dirige l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista.

Forma e controforma, 2010, installazione permanente, ex miniera Trabia-Museo della Solfara. Sommatino-Riesi CL 
Dalla seconda metà degli anni Novanta si interessa di elaborazioni digitali al computer investigando le risultanze coloristiche che il mezzo suggerisce. Nel 2011 partecipa alla 54ªBiennale di Venezia, “Padiglione Italia”, Lo stato dell’arte nel 150° dell’Unità d’Italia – L’arte non è Cosa Nostra a cura di Vittorio Sgarbi.

Vastissima la bibliografia, del suo lavoro si sono occupati prestigiose firme del mondo della critica d’arte tra cui: C. Alessandri, M. Apa, I. Apolloni, P. Balmas, L. Barbera, M. Bignardi, G. Bonanno, M. Borzone, T. Calà, F. Carbone, G. Cavarretta, L. Cocevari-Cussar, T. Coltellaro, V. Conte, G. Diana, G. Di Genova, O. Fazzina, S. Ferlito, A. Gerbino, A. Greco, D. Gulizia, G. Ingaglio, G. Labrosciano, M. La Rosa. A. Marino, P. Marino, E. Miccini, R. Mistretta, M. Palminteri, G. Riu, V. Scorsone, M. Scorsone, F. Spena, C. Strano, E. Valenza, M. Vinella.

Articoli della sua attività sono apparsi su varie riviste specializzate d’avanguardia tra cui: Flash Art, Segno, Juliet, Art Leader, Terzocchio, Kaleghè, Arte e Critica, Tema Celeste, Next, Titolo ecc. Tra i quotidiani: La Sicilia, Giornale di Sicilia, XIX Secolo, Il Resto del Carlino, Roma, La Provincia Pavese, Il Messaggero, Il Tempo, Roma, La Voce Repubblicana, Il Giorno, La Repubblica, Il Giornale d’Italia, Il Secolo d’Italia, La Gazzetta del Mezzogiorno.

Sue opere si trovano in prestigiose collezioni museali tra cui: Museo Civico di Gibellina; Museo Civico di Gallarate (VA); Museo Civico di Praia a Mare (CS), Museo Civico di Belvedere Ostrense (AN); Museum, Bagheria (PA), Cargo, Centre D’Arts Visuels, Marsiglia; King St. Stephen Museum, Szekesfehervar, Hungary; Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Godranopoli”, Godrano (PA); Archivio di Libri d’Artista, Milano; Galleria del Credito Valtellinese, Sondrio; Museo Diocesano di Caltanissetta; Galleria d’Arte Sacra Santa Maria, Siracusa; Civica Galleria “G. Sciortino” di Monreale; Museo Civico di Taverna (CZ); Museo Civico di Buddusò (SS); Palazzina delle Arti La Spezia, World Museum, Cesano Maderno (MI).

contatti:

E-mai: calogerobarba@tin.it   – tel. 3291682948

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“Rigorosamente Libri”

rigorosamente libri“Rigorosamente Libri” ospita le opere dell’Archivio Palli

Torna anche quest’anno l’appuntamento con Rigorosamente Libri, la rassegna organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia per celebrare il libro d’artista. Per il 2016, la mostra sarà dedicata a “Libri d’Artista. Libri Oggetto e Libri d’Arte dall’Archivio Carlo Palli”.
«La Fondazione Banca del Monte di Foggia -spiega nell’introduzione del catalogo dell’esposizione il suo presidente Saverio Russo– prosegue il suo viaggio attraverso il mondo del libro d’artista, ospitando una vasta e significativa selezione delle opere conservate nell’Archivio Carlo Palli di Prato. Si tratta di una delle più importanti collezioni al mondo di libri oggetto, d’arte e d’artista, cui hanno attinto, prima di noi, tra gli altri, il MART di Trento e Rovereto, la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, la Triennale di Milano, e le mostre tematiche organizzate negli anni passati, ad esempio, a Bratislava, Taiwan, Firenze, Milwaukee, Goteborg e Buenos Aires».
Nel catalogo, il presidente Russo ha espresso anche riconoscenza nei confronti del prof. Vito Capone, alla cui felice intuizione si deve la nascita del progetto “Tracarte”, biennale internazionale dedicata alla “Paper Art”, che si alterna e si integra, appunto, con la serie di iniziative sul “Libro d’Artista”.
Nella galleria della sede di Via Arpi 152 saranno esposte ben 115 opere di autori importantissimi della scena artistica contemporanea, da Cesar a Man Ray a Duchamp, da Miccini a Kolař, da Pignotti a Kounellis, da Boetti a Beuys, da Yoko Ono a Sol LeWitt; ma c’e spazio anche per le commistioni tra arte e musica d’avanguardia nei lavori di John Cage e Sylvano Bussotti.
A curare la mostra è Laura Monaldi, docente, critica d’arte contemporanea e saggista letteraria, nonché archivista e curatrice dell’Archivio e della Collezione Carlo Palli. La studiosa -nel suo contributo al catalogo che ha anche curato-, spiega che: «I libri d’artista sono un oggetto di studio difficile da definire e da classificare per la loro duplice natura di essere al tempo stesso prodotto artistico e culturale, nonché frutto dell’impulso creativo e oggetto di speculazione estetica. Si tratta certamente di un fenomeno ambiguo e sfuggente, nato in seno a una rivoluzione culturale che, dal XIX secolo a oggi, ha messo in luce l’esistenza di un nuovo rapporto fra l’artista, il pubblico e il manufatto editoriale. Fin dagli esordi del Livre de peintre – in cui si concretizza un rapporto biunivoco fra le pagine illustrate e la narrazione – la fisicità dell’opera ha lasciato spazio alla progettualità artistica e l’editoria si è legata indissolubilmente al mondo dell’Arte, attraverso un dialogo inedito e profondo che ha valorizzato e rinnovato il tradizionale modo di concepire il libro, donando dignità alla grafica d’arte e stimolando la creazione di un nuovo genere artistico-letterario, nato da processi d’inversione, spostamento o combinazione di uno o più generi antichi. Di conseguenza si evince che l’arte è un sistema in continua trasformazione e il problema delle origini di un canone è un problema sistematico più che storico e corrisponde alla codifica degli atti culturali operata dalla società, poiché la creatività poietica si nutre della capacità di rimettere in questione l’esistente, modellandolo secondo nuove regole di comprensione sia sul versante produttivo, sia su quello ricettivo».
La mostra sarà inaugurata sabato 7 maggio, dopo una presentazione in programma alle ore 18.30, nella sala “Rosa del Vento” della sede della Fondazione Banca del Monte. Ad illustrare la mostra saranno il presidente della Fondazione Saverio Russo, il responsabile scientifico della biennale “Tracarte” e la curatrice Laura Monaldi.
L’esposizione sarà aperta al pubblico fino all’11 giugno, da lunedì a sabato, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle ore 17 alle 20, e sarà chiusa nei giorni festivi.

GLI ARTISTI

Vincenzo Agnetti | Luca Alinari | Oreste Amato | Alain Arias-Misson | Enrico Baj | John Baldessari | Lanfranco Baldi | Calogero Barba | Vittore Baroni | Robert Barry | Luciano Bartolini | Gianfranco Baruchello | Massimo Barzagli | Mirella Bentiviglio | Maurizio Berlincioni | Gianni Bertini | Joseph Beuys | Julien Blaine | Alighiero Boetti | Achille Bonito Oliva | Jean-François Bory | Antonino Bove | Gianni Broi | Umberto Buscioni | Sylvano Bussotti | John Cage | Ugo Carrega | Luciano Caruso | Enrico Castellani | Guglielmo Achille Cavellini | César | Andrea Chiarantini | Giuseppe Chiari | Hans Clavin | Francesco Clemente | Giusi Coppini | Corneille | Claudio Costa | Guido Crepax | Betty Danon | Paolo Della Bella | Giuliano Della Casa | Ernesto M. De Melo e Castro | Fabio De Poli | Paul De Vree | Corrado D’Ottavi | Marcel Duchamp | Emily Joe | Amelia Etlinger | Fabio Massimo Faggi | Alberto Faietti | Fernanda Fedi | Ian Hamilton Finlay – Gordon Huntly | Giovanni Fontana | Kiki Franceschi | Aldo Frangioni | Ken Friedman | Jochen Gerz | Gino Gini | Al Hansen| Geoffrey Hendricks | Dick Higgins | Emilio Isgrò | Isidore Isou | Allan Kaprow | Tomaso Kemeny | Alison Knowles | Jiří Kolář | Jannis Kounellis | Liliana Landi | Ketty La Rocca | Maurice Lemaitre | Alfonso Lentini | Daniele Lombardi | Dario Longo | Arrigo Lora-Totino | Luigi Mainolfi | Roberto Malquori | Renato Mambor | Man Ray | Elio Marchegiani | Lucia Marcucci | Mario Mariotti | Stelio Maria Martini | Paolo Masi | Mario Merz | Eugenio Miccini | Zoran Music | Maurizio Nannucci | Giulia Niccolai | Hermann Nitsch | Claes Oldenburg | Yoko Ono | Luigi Ontani | Luciano Ori | Claudio Parmiggiani | A.R. Penck | Michele Perfetti | Lamberto Pignotti | Alessandro Poli | Dieter Roth | Alain Roussel | Sarenco | Wim T. Schippers | Gianni Emilio Simonetti | Sol Lewitt | Adriano Spatola | Franco Vaccari | Paul Vangelisti | Ben Vautier | Emilio Villa | Rodolfo Vitone | Wolf Vostell | Lawrence Weiner | La Monte Young – Jackson Mac Low

Fondazione Banca del Monte di Foggia

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ARTE FUORISERIE BARBA & RIGGI

Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta 

Contrada Santo Spirito

Strada Statale 122 bis – 93100 | Caltanissetta

Tel. : 0934567062 – fax 0934567086

“ARTE FUORISERIE BARBA & RIGGI”

a cura di Giovanni Crisostomo Nucera

dal 5 dicembre 2015 al 9 Gennaio 2016

inaugurazione sabato 5 Dicembre  2015 ore 18,00

Caltanissetta – Arte Fuoriserie evento d’arte contemporanea vede accomunati due artisti, Calogero Barba e Giuseppina Riggi, ognuno con la propria storia personale, la propria esperienza, il proprio interesse per un’arte che li ha portati insieme da oltre trent’anni a percorrere cammini simili e differenti nel contempo. La mostra rientra nell’ambito della iniziative culturali promosse e organizzate dal Museo Archeologico di Caltanissetta, a cura del direttore Giovanni Crisostomo Nucera, con testo critico di Chiara Amato.

Il progetto espositivo dal titolo “Arte Fuoriserie Barba & Riggi” è una iniziativa singolare e fuori dagli schemi per chi visiterà l’esposizione, sia per la presenza di alcune installazioni plastiche storiche prodotte dagli artisti negli anni ed altre opere create appositamente per lo spazio museale, ma anche per l’insolita fruizione di uno spazio culturale istituzionale dedicato ai Beni Archeologici degli antichi insediamenti del territorio urbano ed extraurbano di Caltanissetta e di altri centri del territorio  provinciale, dalla preistoria all’età tardo antica che in questa occasione apre le porte all’Arte contemporanea.

Barba pratica la pittura e la scultura come riflessione concettuale e antropologica proponendo se stesso come modello autoreferenziale in relazione ai miti della società contemporanea. Interessato da sempre ai rapporti con la territorialità di appartenenza, utilizza da anni elementi della cultura materiale per svolgere tra­slati che, sul piano estetico, animano rapporti altri con le forme, con lo spazio, col colore, allestendo spesso strutture nelle quali la regola formale sposta l’attenzione sul piano del concetto.

Realizza così un’archeologia non solo di materiali, ma anche di me­morie, per legarsi a un’area autoctona dalle forti matrici arcaiche che spesso connotano la cultura mediterranea e insulare.

Riggi presenta opere plastiche, pittoriche e tessili che indagano il rapporto tra segno e corpo. Installa diverse tavole imbandite con scritture/segni/sculture in ceramica, tra pitture e scritture che si offrono alla visualità della parola dipinta. Da questo scrutare il segno, praticandolo in più direzioni visive e plastico-visive, come nella pregnanza delle sue percezioni unitamente alle disponibilità delle sue semioti­che, è derivato per la Riggi, un costante bisogno di rinno­vare ed arricchire le grammatiche del vedere, una nuova e più appropriata antropologia dello sguardo, sino a sfo­ciare nelle interessanti proposizioni dell’attuale lavoro.

Così il segno, sommuove e sollecita le valenze del colo­re nei suggestivi richiami della pittura, armonizzandosi a vicenda nei significanti cui essa sottende, negli indizi semantici che al tempo stesso questa pittura suggerisce, poggiando sulle ambiguità positive dei suoi referenti.

Orari ingresso : Tutti i giorni 9,00-13,00 e 15,30-19,00.

Chiuso l’ultimo lunedì del mese

                                       

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L’Isola Vissuta: Viaggio nell’Arte Contemporanea siciliana degli anni Novanta

Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista –
Viale J. F. Kennedy, 14 – SAN CATALDO CL 

L’ISOLA VISSUTA: VIAGGIO NELL’ARTE CONTEMPORANEA SICILIANA DEGLI ANNI NOVANTA

a cura di CALOGERO BARBA

dal 10 ottobre al 15 novembre 2015

La Sicilia da sempre ha catturato l’interesse dei visitatori provenienti dal nord per indagare luoghi e monumenti del passato. Visitatori interessati sopraggiunti in seguito ai suggerimenti e agli studi del Winckelmann che intuì il ruolo chiave della Sicilia nella centralità della classicità. Parecchi visitatori dai celebri nomi si infatuarono del “Viaggio in Sicilia e nella Magna Grecia” di Johann Hermann von Riedesel del “Viaggio pittoresco”di Jean Houel, lasciandoci poderose testimonianze scritturali e figurative del loro passaggio siciliano. Le testimonianze scritte in ogni caso sono state poco scientifiche, legate più al fascino del racconto o al valore poetico delle descrizioni.

La Storia a distanza di secoli si ripete, oggi alcuni luoghi del contemporaneo siciliano sono stati mitizzati, meritatamente, per le presenze e per gli eventi promossi da pochi uomini illuminati, ma esistono anche altre realtà ancora non indagate abbastanza. La maggior parte degli operatori dell’arte visiva siciliana che a partire dagli anni Settanta hanno lavorato come singoli artisti e liberi battitori, svincolati dalle regole del sistema dell’arte, pur professando l’arte visiva con impegno e perseveranza per diversi decenni, non hanno trovato la giusta visibilità e notorietà rispetto al valore della loro ricerca. Questa mostra, ideata in occasione dell’undicesima Giornata del Contemporaneo, vuole in parte evidenziare e ribadire l’apporto creativo dato dagli artisti siciliani negli anni Novanta all’Arte Contemporanea in Sicilia e in Italia.

Opere di Giuseppe Agnello, Salvatore Anelli, Ignazio Apolloni, Rosario Arizza, Calogero Barba, Totò Bonanno, Rosario Bruno, Francesco Carbone, Gianni Caruso, Franco Castiglione, Gino Cilio, Cosimo Cimino, Roberta Civiletto, Letterio Consiglio, Filli Cusenza, Nicolò D’Alessandro, Juan Esperanza, Raimondo Ferlito, Alfio Fiorentino, Francesco Fiorista, Franco Flaccavento, Rosario Genovese, Lillo Giuliana, Wolfango Intelisano, Michele Lambo, Alfonso Lentini, Giovanni Leto, Nelida Mendoza, Totò Mineo, Piero Montana, Enzo Monti, Gina Nicolosi, Franco Nocera, Franco Panella, Filippo Panseca, Enzo Patti, Calogero Piro, Natale Platania, Franco Politano, Letizia Porcaro, Giuseppina Riggi, Salvatore Rizzuti, Beppe Sabatino, Salvatore Salamone, Enzo Salanitro, Attilio Scimone, Vittorio Silvestri, Alfonso Siracusa, Franco Spena, Giusto Sucato, Croce Taravella, Enzo Tardia, Delfo Tinnirello, Agostino Tulumello, Totò Vitrano, Andrea Vizzini, Nicola Zappalà.

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QAL’AT ARTE AL CENTRO/IL CENTRO DELL’ARTE

ATTIVITA’ CULTURALI ESTIVE PATROCINATE DA COMUNE E PROLOCO
La città in piazza”– ANNO 2014 – CALTANISSETTA

Caltanissetta, Palazzo Moncada, Largo Barile snc.
Museo Tripisciano, Sala degli Oratori, 29 Agosto 2014 ore 18,30

Ventennale dell’attività dell’Associazione Culturale QAL’AT Artecontemporanea

Conferenza con interventi di:
Giuseppe D’Antona – Presidente Pro Loco
Marina Castiglione – Assessore alla creatività e cultura
Ignazio Apolloni – Scrittore e Artista Visuale
Calogero Barba – Presidente QAL’AT
Salvatore Salamone – Artista Visivo
Michele Lambo – Artista Visivo

Proiezione di un video documentario a cura di Calogero Barba sull’attività svolta a Caltanissetta dall’associazione nel campo dell’arte visiva.

Mostra documentaria del materiale cartaceo prodotto in vent’anni di attività espositiva, costituito da cataloghi, depliantes, opuscoli, manifesti, locandine, inviti, quotidiani e riviste specializzate.

IL QAL’AT ARTECONTEMPORANEA

ARTE AL CENTRO/IL CENTRO DELL’ARTE

Nel mese di agosto del 1994 un gruppo di giovani operatori nisseni, consapevoli delle carenze proprie del territorio in cui vivono, decidono di dare vita ad uno spazio d’arte contemporanea con sede a Caltanissetta.

L’attività dell’Associazione Culturale “QAL’AT Artecontemporanea” inizia nel mese di ottobre del 1994 sotto la presidenza dell’artista Beppe Sabatino e si apre con la mostra “La mosca bianca” con testo di Franco Spena, dichiarando già dall’inizio l’intento programmatico di porsi quale luogo di transito e di viaggio di realtà culturali ed artistiche territoriali ed extraterritoriali.

Nei primi anni ’90 Caltanissetta è una città isolata e lontana dai centri propulsivi dell’arte ed è priva di spazi espositivi istituzionali e di gallerie d’arte private atte a promuovere giovani artisti creativi che lavorano nel campo della ricerca dell’arte visiva.

Ancor oggi a Caltanissetta manca il ruolo guida di un museo d’arte contemporanea che con mostre temporanee e azioni performative, informi i giovani e i meno giovani sui fenomeni dell’arte, dal dopoguerra alle neoavanguardie degli anni sessanta, agli sviluppi artistici degli anni ‘70/’80/’90, fino al terzo millennio.

Dal 1994 ad oggi, sono oltre settanta le esposizioni d’arte figurativa e visuale presentate nel corso dell’attività della galleria che seppur apparentemente diverse fra loro, sono sempre state legate da una peculiarità, cioè l’ambito della ricerca e della  sperimentazione.

Questo percorso ha portato a sconvolgere una realtà legata a condizionamenti locali e clientelismi, dando vita ad una serie di scambi nazionali, rivolti per riflesso ad arricchire una situazione regionale troppe volte concentrata sul continuo  riproponimento di quanto accade altrove col fenomeno dell’arte d’importazione quasi sempre pilotata.

Tra le mostre collettive più significative si ricordano “Coniunctio Oppositorum” del 1994, “Sacralita” del 1995, “From Sicily” del 1995, “Fuoritesto”, “LibroContiguo”, “Lo Spazio e la Forma”, “Scritture Celibi”, “Grado Zero Arcaici Virtuali” tutte del 1997, “Dall’Antipittura al flusso del divenire”, “Mediterranei” entrambe del 1998, “Millennium Bug/Art” del 1999, “Derive” del 2003, “Incipit per un ritratto di gruppo” del 2004, “Libretto Digitale” e “Libertando” del 2005, fino alle recentissime “Book/Liber Abaci”, “Libidine/Libridine”, “Books as art works from fluxus to conceptual art” e “Sicilia Dives”, con una vastissima bibliografia dell’attività svolta.

Nel corso degli anni l’associazione QAL’AT è stata oggetto di studio all’interno di due tesi di laurea presentate una presso l’Accademia di Belle Arti di Catania nel 1997 e l’altra presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 2010.

Logica conseguenza di questo cammino extraterritoriale è stato l’offrire al pubblico un  ventaglio assai variegato di possibilità espressive e linguistiche con la sola preoccupazione di salvaguardare e sottolineare la qualità del lavoro presentato.

La pittura, la scultura, la performance, l’installazione, il libro d’artista, la video art, la scrittura visiva, la mail art, la net art con le nuove tecnologie applicate all’arte e alla fotografia, sono state le proposte della galleria, le quali hanno messo in risalto la figura dell’artista e il suo ruolo nella società contemporanea.

Il campo di azione quindi si è allargato sempre più, fornendo al pubblico ed agli operatori conferenze, presentazioni di riviste e dibattiti aperti sullo stato dell’arte in Sicilia e a Caltanissetta. Stimoli sempre diversi, prevalentemente volti all’abbattimento di quelle barriere classiche che troppo spesso hanno fatto della lontananza e della difficoltà reciproca di approssimarsi, una fertilissima terra di coltura per i pregiudizi dei più.

La conseguenza di un percorso così articolato è stata il favorire i rapporti con importanti gallerie e centri culturali nazionali, quali: Centro Luigi Di Sarro di Roma, Galleria Il Gabbiano di La Spezia, Centro Angelo Savelli di Lamezia Terme (CZ), Galleria Battaglia di Milano, Galleria Monogramma di Roma, Europart ’94 di Avellino, L’Idioma di Ascoli Piceno, Olimpalus ’93 di Latina, Laboratorio Artivisive di Foggia, Collegio Cairoli Università di Pavia, Museo Civico di Taverna (VV), Galleria Studio 71 di Palermo, L’Altro Artecontemporanea di Palermo, Centro di Documentazione e Ricerca “Godranopoli” di Palermo.

Dal punto di vista teorico e critico la “Galleria”, sin dall’inizio dell’attività espositiva, ha avuto nelle figure del palermitano Francesco Carbone e del nisseno Franco Spena l’appoggio culturale attraverso vari scritti apparsi sui depliants e sui cataloghi prodotti per conto del QAL’AT.

Altro aspetto di grande rilevanza per la diffusione del lavoro svolto, sono state le presenze espositive in alcune Fiere d’Arte Contemporanea come “Riparte” a Roma nel 1997, “P.A.F.” di Palermo nel 1997 e “Art FaCtory” di Catania nel 2011 e nel 2012.

Numerose le testimonianze di letteratura critica in catalogo e recensioni pubblicate sui vari quotidiani e sulle riviste d’arte nazionali da parte di scrittori e di critici d’arte tra i più qualificati come Ignazio Apolloni, Franco Bonfiglio, Giovanni Bonanno, Aldo Braibanti, Francesco Carbone, Luciano Caruso, Giovanna Cavarretta, Vitaldo Conte, Caterina Davinio, Ada Patrizia Fiorillo, Francesco Gallo, Aldo Gerbino, Luigi Giannavola, Gaetano Gristino, Diego Gulizia, Walter Guttadauria, Gianfranco Labrosciano, Rosamaria Li Vecchi, Riccardo Longo, Ernesto Lupinacci, Eloisa Manca, Eugenio Miccini, Piero Montana, Simona Morani, Elena Müller, Ida Parlavecchio, Antonio Patti, Paola Pignatone, Giuseppina Radice, Vinny Scorsone, Tonino Sicoli, Franco Spena, Gaetano Testa, Alma Torretta, Emilia Valenza.

La galleria ha visto la partecipazione di noti artisti nazionali e internazionali di riconosciuto valore. Oltre duecento i nomi degli artisti presentati in vent’anni di attività alcuni dei quali di risonanza internazionale come Franco Angeli, Irma Blank, Rosario Bruno, Francesco Carbone, Luciano Caruso, Enrico Castellani, Giuseppe Chiari, Bruno Contenotte, Pietro Consagra, Nicolò D’Alessandro, Gianni Dova, Elisabeth Frolet, Paolo Icaro, Ibraim Kodra, Stelio Maria Martini, Eugenio Miccini, Nelida Mendoza, Nam June Paik, Mario Parentela, Maurizio Nannucci, Filippo Panseca, Key Sazen, Emilio Scanavino, Mario Schifano, Arrigo Lora Totino, Emilio Villa, William Xerra.

Dopo vent’anni di presenza militante e operativa nel territorio nisseno ed oltre è giunta l’ora di consorziare le forze con le istituzioni culturali, al fine di attivare una programmazione educativa e didattica verso l’arte per far crescere la città e il suo territorio senza citazioni “Gattopardesche”.

Caltanissetta, Agosto 2014                                                                            Calogero Barba

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Artisti nella luce di Sicilia – Padiglione Regionale Siciliano (area orientale) – Evento collaterale alla biennale di Venezia

Franco Politano, Stendardo, 2011, ferro e stracci

L’esposizione del Padiglione Siciliano “Artisti nella luce di Sicilia”, evento collaterale alla biennale veneziana a cura di Vittorio Sgarbi raccoglie una selezione di artisti presenti nell’ambito della 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, il cui Padiglione Italia è stato ideato e curato da Sgarbi. Le due esposizioni siciliane di Siracusa (Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini dal 18 Giugno al 27 Novembre 2011) con il Padiglione Regionale dell’area orientale e Catania (Palazzo della Cultura – Ex Cortile Platamone  dal 9 Dicembre 2011 al 13 Febbraio 2012) si pongono come obiettivo di rendere chiara e visibile la presenza degli artisti siciliani sparsi nelle varie sedi nazionali e veneziane come le Corderie dell’Arsenale, Tesa delle Vergini, Tese dei Soppalchi, Tese di San Cristoforo, Palazzo Grimani con Artisti per Noto e Altrove, L’Ombra del Divino nell’arte contemporanea. La mostra catanese progettata e voluta dalla dinamica gallerista Daniela Arionte è stata ideata dall’artista Franco Politano, realizzata in collaborazione con il comune di Catania e l’Accademia di Belle Arti che ha incluso alcuni artisti/docenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania “Generazione Anni Cinquanta” allargando di fatto – come nel pensiero sgarbiano – “Lo Stato dell’Arte”. Per dovere di cronaca si segnala che la mostra del Padiglione Regionale siciliano dell’area orientale ha trovato testimonianza documentaria attraverso la pubblicazione di un catalogo per le Edizioni Dietro Le Quinte di Catania con testi di Vittorio Sgarbi, Antonio D’Amico e Gianpiero Vincenzo curatore della sezione artisti/docenti dell’Accademia di Catania. Gli artisti partecipanti nella mostra “Artisti nella Luce di Sicilia” sono Carla Accardi, Sonia Alvarez, Roberta Baldaro, Carmelo Bongiorno, Sandro Bracchitta, Antonio Brancato, Tano Brancato, Calusca, Carmelo Candiano, Carmen Cardillo, Michele Ciacciofera, Girolamo Ciulla, Giuseppe Colombo, Tiziana Contino, Dino Cunsolo, Liborio Curione, Annamaria Di Giacomo, Salvo Duro, Enzo Federici, Claudia Gambadoro, Rosario Genovese, Piero Guccione, Concetto Guzzetta, Enzo Indaco, Luca Indaco, Carlo e Fabio Ingrassia, Cesare Inzerillo, Giovanni Iudice, Rosalba Leonardi, Giuseppe Leone, Piero Maniscalco, Silvio Marchese, Salvo Messina, Domenico Militello, Alfio Milluzzo, Carmelo Nicosia, Luigi Nifosì, Vincenzo Nucci, Natale Platania, Franco Politano, Franco Polizzi, Antonio Portale, Giuseppe Puglisi, Lela Pupillo, Piero Roccasalvo, Enzo Rovella, Alfredo Romano, Salvo Russo, Ninni Sacco, Franco Sarnari, Antonio Sciacca, Massimo Siragusa, Oriana Tabacco, Croce Taravella, Gaetano Tranchino, Nunzio Urzì, Nicola Zappalà, Giovanni Zoda, Piero Zuccaro.

Calogero Barba

Le foto pubblicate si riferiscono alla mostra allestita presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa dal 18 Giugno al 27 Novembre 2011.

                       

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Centenario di un genio – Guglielmo Achille Cavellini ancora 1914-2014

Ritratto di GAC (Guglielmo Achille Cavellini)

   

Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista

Viale John Fitzgerald Kennedy, 14

93017 San Cataldo CL

Centenario di un genio – Guglielmo Achille Cavellini ancora 1914-2014

a cura di Franco Spena

dall’11 Settembre all’11 Ottobre 2014

Inaugurazione giovedì 11 Settembre ore 18,30

L’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista con sede a San Cataldo (CL) e il QAL’AT Artecontemporanea, in occasione della celebrazione del centenario Cavelliniano 1914-2014 organizzano una mostra/evento in omaggio al Maestro Guglielmo Achille Cavellini.

Il titolo della mostra è “Centenario di un genio – Guglielmo Achille Cavellini ancora 1914-2014”, con la cura del critico d’arte Franco Spena ed è programmata dall’11 Settembre all’11 Ottobre 2014.

Guglielmo Achille Cavellini è nato a Brescia nel 1914 ed ivi scomparso nel 1990, attivo come artista neo dadaista dai primi anni sessanta, artista poliedrico e funambolico nel 1971 conia il termine “autostoricizzazione” con la relativa celebrazione postuma stabilita da lui stesso. Inizia cosi un’operazione di comunicazione internazionale controcorrente al sistema dell’arte di mercato producendo lavori in cui magnifica la trasformazione dell’artista attraverso l’autopromozione.

Le sue “mostre a domicilio” con l’invio di libri d’artista come “Cimeli”, “Nemo propheta in patria”, “Il sistema mi ha messo in croce”, lettere, cartoline, francobolli, collage sono state una forma di comportamento emblematico per tanti “mail artisti” a livello internazionale con cui ha avuto un fitto interscambio di arte postale.

Il progetto espositivo, oltre alla celebrazione-omaggio a Cavellini con opere di artisti contemporanei appositamente scelti e invitati per creare un interessante interscambio culturale, prevede una sezione espositiva con opere storiche originali realizzate da Cavellini che comprende libri d’artista, sticher, manifesti, cartoline, libri, francobolli, riviste e stendardi prodotti dall’artista nell’arco della sua multiforme attività.

Opere di Fernando Andolcetti, Ignazio Apolloni, Salvatore Anelli, Antonio Baglivo, Calogero Barba, Vittore Baroni, Carla Bertola, Anna Boschi, Marco Bruno, Rossana Bucci, Francesco Antonio Caporale, Lamberto Caravita, Mara Caruso, Noriko Cohen, Ryosuke Cohen, Letterio Consiglio, Cosimo Cimino, Mario Commone, Nicolò D’Alessandro, Marcello Diotallevi, Fernanda Fedi, Raimondo Ferlito, Luc Fierens, Franco Flaccavento, Giovanni Fontana, Antonella Gandini, Delio Gennai, Gino Gini, Lillo Giuliana, Michele Lambo, Alfonso Lentini, Margherita Levo Rosenberg, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Mauro Molinari, Francesco Pasca, Enzo Patti, Salvatore Pepe, Giancarlo Pavanello, Franco Politano, Gina Nicolosi, Giuseppina Riggi, Marino Rossetti, Franco Spena, Salvatore Salamone, Enzo Salanitro, Fulgor C. Silvi, Giusto Sucato, Agostino Tulumello, Alberto Vitacchio, Andrea Vizzini, Nicola Zappalà, Roberto Zito.

In occasione dell’evento, il m° G.A.C. presente nel “Cyberspace Art”, invita amici, fans e fruitori a inviare un messaggio o un SMS ART MAIL all’indirizzo di posta elettronica: guglielmocavellini@virgilio.it in modo da creare una comunicazione immateriale attraverso la rete, interangendo con quanti desiderano condividere il suo pensiero, mediato dalla tecnologia digitale.

Per info. 3291682948

Sito web: www.calogerobarba.it

orario d’apertura

martedì/sabato 18:00 – 20:00

 

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LIBRI IN/CONFLITTO

ART FACTORY 04
Centro Fieristico Culturale Le Ciminiere, Catania viale Africa, 12. Galleria Arionte Arte Contemporanea, “LIBRI IN/CONFLITTO”. libri opera della collezione dell’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista, mostra a cura di Calogero Barba.
Opere di Marina Abramović Vincenzo Agnetti Nobuyoshi Araki John Baldessari Gianfranco Baruchello Basserode Joseph Beuys Alighiero Boetti Daniel Buren John Cage Sophie Calle Giuseppe Capogrossi Maurizio Cattelan German Celant Sandro Chia Giuseppe Chiari Francesco Clemente Pietro Consagra Claudio Costa Enzo Cucchi Hanne Darboven Niki De Saint Phalle Hamish Fulton Gilbert & George Dick Higgins Damien Hirst Allan Kaprow Joseph Kosuth Jannis Kounellis John Lennon Sol LeWitt Richard Long Luigi Mainolfi Mario Merz Bruno Munari Maurizio Nannucci Hermann Nitsch Gastone Novelli Jürgen O. Olbrich Oldenburg Yoko Ono Luigi Ontani Mimmo Paladino Giulio Paolini Antonio Paradiso Claudio Parmiggiani Giuseppe Penone Michelangelo Pistoletto Edward Ruscha Gianni Emilio Simonetti Ettore Spalletti Fausta Squatriti Franco Vaccari Ben Vautier Wolf Vostell Andy Warhol Lawrence Weiner.

               


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DALLA POESIA CONCRETA ALLA POESIA VISIVA

ARIONTE ARTE CONTEMPORANEA

Via Carcaci, 19  – 95131 Catania

tel. 095 2180080 –  3463851505

LIBRI D’ARTISTA “DALLA POESIA CONCRETA ALLA POESIA VISIVA”

a cura di CALOGERO BARBA

DAL 3 AL 31 MAGGIO 2014

 

Sarà inaugurata sabato 3 Maggio 2014 alle ore 19,30 presso la Galleria Arionte Arte Contemporanea di via Carcaci 19 a Catania, la mostra sui libri d’artista dal titolo “Dalla Poesia Concreta alla Poesia Visiva”, con opere della Collezione dell’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo, Caltanissetta.
L’esposizione è inserita negli eventi collaterali di “ArtFaCtory 04” di Catania e nell’evento nazionale “Il Maggio dei Libri” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. La mostra ideata e curata da Calogero Barba è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale QAL’AT Artecontemporanea.
Il libro d’artista, eredità culturale delle avanguardie storiche del primo Novecento, all’inizio del terzo millennio mantiene il fascino e l’interesse che tanti operatori estetici non si aspettavano. Sicuramente un apporto decisivo è stato dato dalle neoavanguardie degli anni ‘60 e da alcuni operatori che a tutt’oggi praticano il libro d’artista come luogo fisico e mentale dell’espressione artistica che permette una certa libertà creativa non inficiata da leggi di mercato.
Questo progetto, improntato sul libro d’arte, nasce dall’esigenza culturale di comunicare al territorio l’informazione sugli eventi e avanzamenti dell’arte contemporanea.
Il Libro d’Arte assume nel suo contesto lo spazio della pagina, riattualizzando il proprio messaggio non più solo verbale, ma singlossico e a volte anche oggettuale.
E’ questa la possibile risposta ai Media Tecnologici del Global Village, alla funzione veicolante del libro come non solo strumento di lettura, quindi la riattualizzazione della comunicazione tramite il nuovo ruolo del libro d’artista.
Sono moltissimi gli operatori italiani e stranieri presenti alla rassegna che hanno dato un contributo alla storia dei libri d’artista costruendo attraverso i linguaggi della sperimentazione una storia internazionale della “Poesia Concreta” e della “Poesia Visiva”.
Opere di Ignazio Apolloni, Nanni Balestrini, Vittore Baroni, Carlo Belloli, Max Bense, Mirella Bentivoglio, Gianni Bertini, Tomaso Binga, Julien Blaine, Irma Blank, Achille Bonito Oliva, Jean FranÇois Bory, Francesco Carbone, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Guglielmo Achille Cavellini, Giuseppe Chiari, Henri Chopin, Vitaldo Conte, Corrado Costa, Silvio Craia, Augusto De Campos, Harold De Campos, Mario Diacono, Alberto Faietti, Maria Pia Fanna Roncoroni, Fernanda Fedi, Vincenzo Ferrari, Giovanni Fontana, Nicola Frangione, Gino Gini, Eugen Gomringer, Emilio Isgrò, Ernest Jandl, Ketty La Rocca, Arrigo Lora Totino, Ruggero Maggi, Flavio Manieri, Eugenio Miccini, Stelio Maria Martini, Magdalo Mussio, Giulia Niccolai, Luciano Ori, Maurizio Osti, Luca Patella, Giancarlo Pavanello, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Diter Rot, Mimmo Rotella, Lucio Saffaro, Giovanna Sandri, Adriano Spatola, Gian Pio Torricelli, Franco Vaccari, Emilio Villa, William Xerra, Cesare Zavattini, Emmett Williams.

 

   

                        

 

 

 

 

 

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SICILIA DIVES

SICILIA DIVES

a cura di Gianfranco Labrosciano

dal 6 al 25 settembre 2013

Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, Napoli

Via Duomo, 286

La Sicilia dell’arte in San Severo al Pendino.
Nel Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, nella centralissima Via Duomo di Napoli, patrocinata dall’assessorato alla Cultura è curata da Gianfranco Labrosciano, si terrà dal 6 al 25 Settembre 2013 una mostra di arte contemporanea denominata Siciliadives, in omaggio alla grande varietà e ricchezza del panorama artistico contemporaneo della Regione.
La Sicilia, cuore del Mediterraneo e di antichissimi splendori, luogo del mito, dell’arte e di una civiltà del fare che coniuga con la sua tradizione l’intera gamma dei simboli e dell’iconografia popolare, si manifesta qui con tutto il fascino di una collettiva di maestri di primissimo piano che, senza intaccare la qualità dei talenti individuali, esprime con efficacia la forza e la continuità di un ideale estetico capace di rappresentare il territorio e la sua alta valenza artistica e culturale.
L’idea guida che sta alla base del progetto è la direttrice Napoli – Palermo, quasi a tracciare l’itinerario di un percorso antico ridisegnato con l’arte contemporanea proiettato nella modernità, e a rilanciare nel nostro tempo i millenari rapporti fra la Sicilia, Napoli e la fertile terra campana. Infatti si tratta di un doppio evento concepito fra Sicilia e Campania. Questa mostra è la prima del progetto, cui seguirà la seconda, Campaniafelix a Palermo, in data ancora da stabilire.

Certo illustrare, perlustrare e circumnavigare artisticamente un territorio vasto come quello della Sicilia, che per molteplici aspetti si presenta piuttosto come un continente – ecco il senso del sottotitolo della rassegna – che come un’isola, non è un’impresa agevole, specie per i fruitori non abituati a percepire concettualmente lo spazio fisico di una mostra.
Ma la qualità delle opere presentate è tale da suggerire un ideogramma costruito all’incrocio delle confluenze della storia con quelle della modernità, per l’individuazione, attraverso le coordinate degli artisti, di luoghi concreti ove si svolgono le azioni e i modi di essere di uomini e collettività che quegli spazi edificano e che alla fine configurano quelli propri del “continente” Sicilia.
Mi riferisco a Fiumara d’Arte, a Gibellina, alle Fabbriche Chiaramontane, al Museum di Bagheria e a tante altre aree dell’arte contemporanea che, come si evince dalla cartolina della mostra, qualificano la Sicilia, quanto all’arte contemporanea, come una delle terre più “ricche” della nazione.
Durante il mese della esposizione saranno proiettati due film del giovane regista, talento palermitano Davide Gambino, entrambi dedicati all’arte, “ Pietra Pesante”, che racconta la vicenda del pastore e dell’artista Lorenzo Reina, artista presente in mostra e che proprio a Napoli ha iniziato a scolpire, e “ Il cretto di Burri”, la monumentale opera di Gibellina. A seguire lo scrittore Ignazio Apolloni, creatore, tra l’altro, della scrittura artistica denominata “ Singlossia”, presenterà uno dei suoi innumerevoli romanzi.
Una Sicilia davvero Dives, ricca, insomma.

ARTISTI

 

Pippo Altomare Luciana Anelli Calogero Barba Nicola Busacca Letterio Consiglio Rosario Genovese Michele Lambo Giovanni Leto Leopoldo Mazzoleni Totò Mineo Gina Nicolosi Enzo Patti Calogero Piro Natale Platania Lorenzo Reina Giuseppina Riggi Salvatore Rizzuti Salvatore Salamone Enzo Salanitro Attilio Scimone Alfonso Siracusa Turi Sottile Franco Spena Giusto Sucato Croce Taravella Delfo Tinnirello Valeria Troja Agostino Tulumello Andrea Vizzini Nicola Zappalà

             

Ecco com’è nata Sicilia Dives
Il campo concettuale della c.d. “ estetica pragmatica “ ovvero dell’azione svolta in vista di una valenza comunicativa dell’arte, segna una generale tendenza distruttiva dovuta, a mio parere, al primato dell’interesse economico rispetto a quello mediatico dell’arte. Col risultato, il più delle volte, di un mortificante servilismo, o subordinazione, dell’estetica alla politica, alla massmediologia e alla stessa comunicazione.
Ciò è dovuto in primo luogo all’azione fuorviante di una critica arrampante, peraltro dotata di tecniche e strategie politicamente asservite ma concettualmente molto raffinate, che sul presupposto di conquistare a tutti i costi i monopolio della modernità perseguita, invece, quello della imbecillità.
Mi riferisco in particolare alla pratica di chi comunica, o crede di comunicare, a suon di costi pseudo comunicativi o extra comunicativi, pratica invalsa negli ultimi decenni ma fuorviante o al massimo limitata a pochi autori, anch’essi per lo più votati all’interesse economico, che è proprio l’opposto di qualunque esperienza estetica.
Perché nulla è più tendenzioso, fragile e ingannevole, rispetto all’arte, quanto la cassa di risonanza di un’azione ( un’esposizione o un’informazione mediatica) assunta in vista di una soddisfazione puramente economica.
Ma poiché ha trionfato a lungo l’idea che l’esperienza estetica comporti, per chi ne pone in essere l’azione pragmatica, ossia la comunicazione conoscitiva, un potenziamento delle energie vitali valutabili economicamente, ecco che in tempi come questi, caratterizzati da una congiuntura economica diffusa, la c.d. pragmatica estetica tracolla e il vitalismo critico segna il passo.
Occorre, allora, pensare agli eventi dell’arte (eventi di comunicazione) in relazione a un qualche fine più generale che non sia solo di colui o coloro che li pongono in essere, ma di tutta una collettività se non, addirittura, di un popolo.
Ed è appunto perché medito sulle vicende dell’arte e sulla necessità di collegarlo a finalità più ampie (dell’interesse poniamo, di un singolo) e per così dire “teleologiche” rispetto alle quali l’arte può essere più apprezzabile, che ho dato impulso e cominciamento a questa Siciladives in maniera così atipica e inusuale, obbedendo alla ragione più che alle ragioni economiche, e soprattutto cercando di recuperare un “ senso “ alla mia vita e al mondo artistico che mi circonda.
Nel mio lungo commercio con la Sicilia, come direbbe Borges a proposito della luna, ho capito che mi sarei arricchito, e di molto, se avessi frequentato l’arte degli artisti siciliani. Naturalmente parlo di una ricchezza diversa da quella che in questo scritto contesto, poiché frequentando gli artisti siciliani, i loro studi, i numerosi luoghi dell’arte dove si vive e materializza una realtà estetica oggettiva e piena, ovvero un sistema di fini orientato verso la percezione della bellezza, sono riuscito a vivere “dentro” una realtà alternativa e teleologica che individua e persegue con l’arte un fine dell’umanità fuori da ogni esigenza fisiologica, economica o bestiale.
In altri termini, la Sicilia ricca mi ha arricchito.
Perché, allora, non provare a portare fuori questa Sicilia dell’arte senza limitarla o agganciarla all’interesse di un critico o ad altri fini economici individuali, ma solo a un processo iniziale e dinamico capace però di segnare un futuro, una qualche via perseguibile e più consona sia all’arte che la Sicilia produce e sia all’arte italiana? Perché non provare a immaginare una Sicilia in movimento, ricca com’è nelle sue articolazioni artistiche e vitali, in grado di rappresentare un “tutto organico” armonioso, tale da superare le passioni e gli interessi degli specialisti della comunicazione estetica per attribuire, proprio all’estetica siciliana, la funzione di un nuovo “grande racconto” della società italiana? Perché non provare a partire o ri-partire dalla Sicilia, una volta tanto, con il protagonista, il rappresentante vero della sua natura,, la sua ricchezza e la sua umanità, cioè l’artista?
Occorreva,dunque, essere pragmatici e realizzare un’azione estetica complessiva di rottura e avanzamento, simile a un movimento della mente.
Così è nata Siciliadives, senza catalogo di artisti, senza foto, senza un tema specifico o schemi precostituiti.
Semplicemente, gli artisti hanno accettato il mio invito e siamo andati a Napoli. Ognuno è venuto a sue spese o ha inviato la propria opera e il materiale illustrativo che aveva a disposizione.
Delfo Tinnirello ha allestito la mostra, Attilio Scimone l’ha fotografata, Calogero Barba ha creato la pagina per la comunicazione mediale. Ne volete di più? Io mi sono divertito.
Ma pare, dalle notizie che mi giungono da Napoli, che anche i visitatori si entusiasmino, cari amici artisti, davanti alle vostre opere.
Allora, perché non continuiamo?

                                                                                                                 Gianfranco Labrosciano

                                           

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Books as Art Works from Fluxus to Conceptual Art – Libri come opere d’Arte dal Fluxus all’Arte Concettuale

Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista

Viale John Fitzgerald Kennedy, 14

93017 San Cataldo CL

 

 

Books as Art Works from Fluxus to Conceptual Art – Libri come opere d’Arte dal Fluxus all’Arte Concettuale

 

05/10/2013 – 26/10/2013

calogerobarba@tin.it
18:15 – 20:15

 

Anche quest’anno in occasione della Nona Edizione della Giornata del Contemporaneo organizzata dall’A.M.A.C.I., l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo (CL) aderisce all’iniziativa nazionale con un evento espositivo dedicato ai libri d’artista. La mostra dal titolo “Books as Art Works from Fluxus to Conceptual Art – Libri come opere d’Arte dal Fluxus all’Arte Concettuale”, organizzata in collaborazione con il QAL’AT Artecontemporanea, è curata da Calogero Barba.

L’evento libro, focalizza il ruolo della ricerca visiva attuata da alcuni facondi fenomeni dell’arte totale delle neoavanguardie internazionali, mostrando al pubblico nisseno il significante lavoro di alcuni autori sperimentali che hanno praticato il “libro d’artista” come luogo dell’enunciato, aperto agli happenings e alle più svariate forme creative e multisensoriali tra arte e vita in contrasto con l’opera unica e la sua commercializzazione.

Della raccolta dell’archivio saranno esposti libri d’artista come residuo mentale e visuale dell’idea artistica, opere dei maggiori autori fluxus e concettuali internazionali.

Questa sezione della collezione sancataldese, unica nel suo genere, contiene significativi esemplari dell’arte dematerializzata che si testimonia nel libro opera. L’esposizione offre inoltre ai fruitori occasionali una panoramica sul libro d’artista a stampa e l’importante  ruolo giocato dagli artisti Fluxus e Concettuali negli anni Sessanta e Settanta che hanno lasciato un’impronta permanente nella maggior parte dei movimenti attualmente presenti nell’arte contemporanea. Ruolo oggi apertamente riconosciuto dagli storici dell’arte, dai critici d’arte e dagli artisti stessi che nel Fluxus e nell’Arte Concettuale guardano con ammirazione.

Nel corso dell’inaugurazione dell’evento, gli artisti Calogero Barba e Salvatore Farruggia realizzeranno una inedita performance artistico/musicale dal titolo “L’Arte al Bando/Il Bando dell’Arte”. E’ previsto inoltre un happening che include cibo/vino/note/tag che coinvolgerà tutti i fruitori presenti attraverso i cinque sensi e il corpo, momento di arte e vita che si pone sulla scia del “flusso” per penetrare nel tessuto sociale di un territorio periferico che necessita di una informazione aggiornata sui fenomeni dell’arte visiva di oggi e del passato.

Opere di

Marina Abramovič, Vito Acconci, Vincenzo Agnetti, John Baldessari, Vittore Baroni, Gianfranco Baruchello, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Daniel Buren, Silvano Bussotti, John Cage, Sophie Calle, Giorgio Ciam, Francesco Clemente, Sandro Chia, Giuseppe Chiari, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Hanne Darboven, Hamish Fulton, Gilbert & George, Al Hansen, Dick Higgins, Emilio Isgrò, Sol LeWitt, John Lennon, Daniele Lombardi, Richard Long, Joseph Kosuth, Allan kaprow, Alison Knowles, Barbara Kruger, Luigi Mainolfi, Mauro Molinari, Eugenio Miccini, Mario Merz, Peter Moore, Charlotte Moorman, Maurizio Nannucci, Jurgen O. Olbrich, Claes Oldenburg, Yoko Ono, Roman Opalka, Nam June Paik, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Antonio Paradiso, Cesare Pietroiusti, Lamberto Pignotti, Michelangelo Pistoletto, Claudio Parmiggiani, Niki de Saint Phalle, Takako Saito, Andrew Topel, Gianni Emilio Simonetti, Eve Sonnerman, Jean Tinguely, Lawrence Weiner, Dieter Rot, Ed Ruscha, Per Olof Ultvedt, Franco Vaccari, Ben Vautier, Wolf Vostell, Emmett Williams, William Xerra.

 

Per info. 3291682948

Sito web: www.calogerobarba.it

 

orario d’apertura

martedì/sabato 18:00 – 20:00

Per info. 3291682948

L'Arte al Bando/ Il Bando dell'Arte

                                     

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